― pubblicità ―

Dall'archivio:

+No Green Pass a Novara ‘vestiti’ da ebrei nei campi, il sindaco: ‘vergognoso’

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

 
NOVARA  “Paragonare una posizione ideologica relativa a un vaccino e a un Green pass alla pagina piu’ tragica della nostra storia e a persone che sono state deportate, umiliate, torturate, annientate psicologicamente e assassinate e’ a dir poco vergognoso.

 

Esprimere le proprie idee e il proprio pensiero e’ non solo giusto, ma anche un diritto sancito dalla Costituzione. Quindi nulla da dire sulla possibilita’ di manifestare il dissenso al Green Pass, ma ci sono limiti che non dovrebbero mai essere superati e soprattutto non attraverso la violenza. Perche’ di questo si tratta, di violenza psicologica che va condannata con forza esattamente come la violenza fisica. Chi vuole manifestare deve prima di tutto mostrare rispetto per gli altri e per la nostra storia”. E’ la dura presa di posizione del sindaco Alessandro Canelli sulla manifestazione no Green pass di Novara.

“Nella nostra citta’ il 90% delle persone ha deciso di aderire alla campagna vaccinale a tutela di se stessi e degli altri – aggiunge il primo cittadino -. Alla manifestazione di sabato c’era una piccola parte di quel 10% mancante che non si e’ sottoposto al vaccino per svariati motivi. Stiamo parlando di numeri molto bassi ,di poche persone che purtroppo, pero’, hanno portato nella nostra citta’ una protesta inaccettabile per come e’ stata messa in scena. I manifestanti non potevano scegliere modo peggiore per esprimere una posizione sulla quale si puo’ o meno essere d’accordo ma che non doveva diventare causa di vergogna e di polemica nella nostra comunita’”.

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

■ Prima Pagina di Oggi