Una flotta di nove barche a vela, il vento sul viso e la possibilità di vivere il lago da una prospettiva nuova. Si è concluso venerdì 16 ottobre a Sesto Calende il progetto nazionale di Velando 2, con il terzo e ultimo appuntamento dedicato alla navigazione accessibile e alla partecipazione delle persone con disabilità.
Ospiti della giornata sono stati i ragazzi dell’Associazione Progetto Promozione Lavoro di Olgiate Olona, accompagnati dagli operatori e dalle persone che ne seguono quotidianamente il percorso. Con partenza dal Parco Europa, i partecipanti hanno condiviso l’esperienza della navigazione con istruttori ed equipaggi volontari, trovando nell’incontro con la vela un’occasione di scoperta, relazione e autonomia.
La presenza congiunta di nove imbarcazioni a vela ha dato forma a una vera e propria flotta, espressione della collaborazione tra le realtà nautiche e i volontari coinvolti. Barche, competenze e disponibilità sono state messe al servizio di un obiettivo comune: permettere ai partecipanti di vivere da protagonisti l’esperienza sull’acqua.
A dare un significato particolare alla giornata è stata la possibilità, anche per due ragazze che utilizzano la sedia a rotelle, di prendere posto su una barca a vela grazie all’impegno e all’assistenza dei volontari. Un’esperienza che l’Associazione ha voluto raccontare nel momento conclusivo attraverso la lettura del testo “Due fragili guerriere”.
Le parole lette dai ragazzi hanno restituito emozioni e gratitudine: la scoperta di una possibilità fino a quel momento mai sperimentata, la leggerezza della navigazione e il sentirsi pienamente parte di un’esperienza condivisa.
«Velando 2 ha aperto loro una nuova porta», si legge nel racconto. Una porta su un mondo già esistente, ma che per diventare accessibile ha avuto bisogno di persone, competenze e attenzione. Il ringraziamento rivolto agli organizzatori e ai volontari si è così trasformato in una riflessione sul valore della rete e sulla necessità di creare occasioni concrete di partecipazione.
A racchiudere lo spirito della testimonianza, una frase scelta dagli stessi partecipanti: «Grazie per aver permesso a tutti noi di essere PORTATORI SANI DI EMOZIONI».
Alla giornata ha preso parte anche Ismaele Rognoni, Presidente dell’Ente Parco Lombardo della Valle del Ticino, che ha vissuto l’iniziativa direttamente dall’acqua, sottolineando il legame tra tutela del territorio e possibilità di fruirne.
«Oggi ho vissuto Velando 2 direttamente dall’acqua, un progetto nazionale promosso dal Ministero per le Disabilità che attraverso la vela crea occasioni concrete di autonomia, partecipazione e inclusione», ha dichiarato Rognoni.
«Anche il Parco Lombardo della Valle del Ticino è parte attiva di questo percorso, mettendo a disposizione il proprio supporto attraverso servizi di vigilanza e volontariato, perché rendere il territorio davvero accessibile significa esserci anche concretamente. Natura, sport e inclusione: quando fanno squadra, le barriere si possono superare davvero».
Tra i protagonisti del terzo appuntamento anche Roberto Bof, giornalista varesino da anni impegnato nella promozione dello sport e della cultura dell’inclusione. Attento al mondo della disabilità e del volontariato, Bof ha realizzato un reportage sull’esperienza di Velando 2, che porterà all’attenzione del pubblico in occasione del convegno “Disabilità e sport nel Cuore”, previsto il 31 ottobre 2026 a Ville Ponti, a Varese.
Ideato dallo stesso Bof, il convegno metterà in relazione società sportive, istituzioni ed esperienze del territorio, con l’obiettivo di rendere più accessibili le informazioni e le opportunità di pratica sportiva per le persone con disabilità.
Sul Lago Maggiore, Velando 2 raccoglie e sviluppa l’esperienza di VelAbility, avviata dal Lions Club Lombardia Lago Maggiore. Il calendario locale si è articolato nelle tre giornate del 2, 10 e 16 ottobre, grazie alla collaborazione tra realtà del volontariato, della nautica, dell’assistenza e delle istituzioni.
La rete ha coinvolto il Lions Club Lombardia Lago Maggiore ODV, la Guardia Costiera Ausiliaria Lombardia, il Circolo Verbano Vela di Sesto Calende, la Lega Navale Italiana – Sezione di Meina, il Corpo Volontari Ambulanza di Angera, l’Associazione Nazionale Carabinieri di Somma Lombardo, l’Ente Parco Lombardo della Valle del Ticino e Premio Atlantide Onlus. Alle attività hanno contribuito anche gli operatori di HSA – Handicapped Scuba Association, insieme agli operatori nautici del Parco e ai volontari impegnati nell’assistenza.
Dopo le uscite, la giornata è proseguita al Lido di Sesto Calende con un momento conviviale tra partecipanti, accompagnatori, equipaggi e organizzatori: un’occasione per condividere impressioni e dare voce alle emozioni vissute sull’acqua.
Con questo appuntamento si conclude il progetto nazionale di Velando 2. Le tre giornate hanno mostrato quanto contino la preparazione, l’ascolto e la collaborazione nel trasformare il desiderio di partecipare in un’esperienza reale. La flotta di nove barche ha reso visibile questo impegno comune; le parole dei ragazzi ne hanno raccontato il significato.
Il valore del percorso resta nelle esperienze vissute e nelle relazioni costruite. Da Sesto Calende arriva una testimonianza precisa: l’accessibilità prende forma quando una comunità si organizza perché ciascuno possa esserci, scoprire nuove possibilità e tornare a terra con qualcosa da raccontare.













