Se la presentazione della Stagione Teatrale e Musicale 2026-2027, sabato mattina nel foyer del Lirico, fosse uno spettacolo, loro ne sarebbero gli attori protagonisti, ovvero il primo cittadino Luca Del Gobbo, Luca Cairati di Teatro dei Navigli, Antonella Piras e Giuseppe Miramonti di Totem, interpreti di ‘monologhi’ nei quali ‘colorano’ variamente date e titoli delle pièces e dei concerti in cartellone.
Inizia il Sindaco. Con passione torna a definire lo storico teatro un’eccellenza della Città. “Una realtà vivace e inclusiva che da decenni offre ai magentini, e non solo, opportunità di incontro con artisti, interpreti e produzioni di grande valore”. Fuori copione parla della collaborazione in atto con i Comuni di Boffalora e di Robecco S/N affinché il Lirico diventi “teatro del territorio”. Quindi, Del Gobbo sottolinea l’importanza dei fondi stanziati per la Promozione del Territorio cui non ha inteso rinunciare. “Investire in cultura vuol dire dare valore alla nostra storia, alla nostra tradizione oltre a essere una modalità di fare socialità all’interno di una comunità e ciò spetta anche al Comune”.
Poi è la volta di Luca Cairati che, col vantaggio di essere attore di professione, introduce con accattivante enfasi una Stagione teatrale “ricca e variegata, rivolta a pubblici diversi, che coniuga qualità artistica, divertimento e spazi di riflessione e attraversa linguaggi e sensibilità differenti, alternando grandi interpreti della scena nazionale, drammaturgia contemporanea, classici riletti in chiave moderna e temi di forte attualità”. Al Lirico approderà il ‘trasformismo’ di Dario Ballantini. “Un teatro d’attore, un genere in cui siamo i più grandi a livello mondiale, pensiamo a Brachetti e, per quanto riguarda il passato, a Fregoli”, sottolinea Cairati, mentre i più maligni tra gli ‘spettatori’ avranno di certo fatto un pensierino a parecchi dei nostri politici, per altro il ‘trasformismo’ è nato prima nell’arte di governo, pensiamo a Depretis. Ma stiamo sul pezzo. A Magenta arriverà la nota attrice Vanessa Gravina, torneranno la bravissima Arianna Scommegna e Mattia Fabris, ci sarà Luca Bizzarri senza il socio Paolo, Ferdinando Bruni “in uno spettacolo che farà sognare”, Sergio Sgrilli nella rilettura contemporanea di un classico plautino, scritto e diretto dallo stesso Cairati, cui si deve inoltre, fuori abbonamento, lo spettacolo del 25 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Ora sotto le luci della ribalta c’è Antonella Piras. “L’idea da cui nasce questa ventiduesima Stagione musicale è semplice – spiega -, è la melodia, il filo che attraversa ogni epoca e linguaggio; dalla voce dell’opera al canto del violino, dal valzer viennese alla canzone d’autore, sette appuntamenti accompagneranno il pubblico dal grande repertorio alle sorprese del presente”. Sarà l’Opera ad aprire la Stagione in dicembre con una serata nata in collaborazione con la soprano giapponese Emiko Kubota, magentina d’adozione. La nostra città ospiterà a seguire la prima esecuzione mondiale di un Concerto, “una pagina ritrovata”, del dimenticato compositore di inizio Novecento, Franco da Venezia, al pianoforte il giovanissimo Emanuele Piovesan, finalista del prestigioso Concorso pianistico ‘Premio Venezia’. I duecento anni dalla morte di Beethoven riporteranno sul palco cittadino il trio d’eccezione composto da Marcello Miramonti, Enrico Graziani e Maurizio Zaccaria, “oggi protagonisti di una importante carriera”.
In marzo il pubblico, oltre ad ascoltare e applaudire, avrà il permesso di cantare canzoni italiane di grandi autori quali Battisti, Vasco, De André, De Gregori e altri ancora, proposte in chiave sinfonica. La primavera vedrà i giovani dell’Orchestra del Conservatorio di Gallarate proporre arie pucciniane e la chiusura del cartellone con la Sinfonia n.4 di Mendelssohn, nota come ‘Italiana’. Nel corso della serata sarà assegnato il Premio al violinista vincitore della prima edizione del Concorso ‘Emilio Colombo’. Antonella Piras e Giuseppe Miramonti ribadiscono che: “Magenta vuole essere un crocevia di percorsi musicali e di artisti, dai più celebri a quelli ancora da scoprire, dove i geni del passato incontrano i giovanissimi talenti di oggi”. Fuori abbonamento, a ingresso libero, ci sarà ‘Note di colore’, una produzione a cura di Totem in cui Alberto Malazzi, Direttore del Coro del Teatro alla Scala, e il pittore Giovanni Sesia, amici da una vita, “accosteranno musica e arte in un gioco di divagazioni per la regia di Silvia Giulia Mendola”.
Tornando alla fantasiosa iniziale analogia tra la presentazione della Stagione e uno spettacolo teatrale, ci preme sottolineare che in una recita di ‘monologhi’ ciascun attore non costruisce o interpreta una parte a sè stante, nulla a teatro avviene senza il coinvolgimento con altri, fossero pure presenze silenziose in scena o operatori dietro le quinte. Uno spettacolo è frutto di un lavoro corale, di collaborazione – meglio se armonica come nel caso di cui scriviamo – di fiducia e di rispetto delle competenze e della libertà di scelta di ognuno. Questo ha confermato ciascuno del nostri ‘attori’ a chiosa del proprio ‘monologo’. Questo è il segreto della riuscita di uno spettacolo.
Rinnovo abbonamenti dal 20 ottobre al 3 novembre. Nuovi abbonamenti dal 5 al 12 novembre. Biglietti singoli dal 14 novembre. Punti vendita e acquisto on line: Teatro dei Navigli e Teatro Lirico.
Franca Galeazzi













