C’è anche il sindaco di Sartirana,
Pietro Gianni Ghiselli, tra i 17 indagati dalla Procura di Pavia
nell’ambito dell’inchiesta che ieri mattina ha portato la
Guardia di Finanza ad eseguire un sequestro preventivo di riso
venduto come biologico (del valore di oltre 10 milioni di euro)
ma che sarebbe stato coltivato con sostanze non consentite.
Ghiselli è indagato come amministratore di una delle 14 aziende
della Lomellina coinvolte. Gli agricoltori sono accusati di
frode in commercio e truffa per ottenere erogazioni pubbliche.
Sulla vicenda Coldiretti Pavia ha spiegato che “da tempo
chiediamo maggiori controlli a tutela delle filiere, affinché
vengano accertate e perseguite eventuali condotte illecite che
danneggiano sia la salute dei cittadini sia il reddito gli
agricoltori – sottolinea Silvia Garavaglia, presidente di
Coldiretti Pavia -. Per questo motivo confermiamo la nostra
piena fiducia nel lavoro della magistratura, anche se al momento
non disponiamo degli elementi necessari per entrare
ulteriormente nel merito dell’inchiesta”.
Garavaglia aggiunge che “è fondamentale, però, che a pagarne
le conseguenze in termini di immagine non siano i tantissimi
agricoltori onesti del settore risicolo, un comparto
d’eccellenza che soltanto in provincia di Pavia coinvolge quasi
1.300 aziende”.
“Le condotte dolose vanno perseguite – conclude – ma è
importante non generalizzare e soprattutto non penalizzare un
comparto d’eccellenza come quello del riso, di cui la nostra
provincia è leader a livello europeo”.











