La dottoressa Ilaria Maria Burgo è il nuovo direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT).
Medico Chirurgo specialista in Ematologia vanta una consolidata esperienza ventennale nel panorama sanitario lombardo, contraddistinta da un’elevata specializzazione nella gestione della medicina trasfusionale, delle patologie ematologiche e delle malattie rare della coagulazione.
Laureata con 110 e lode e specializzata con lode in Ematologia presso l’Università degli Studi di Milano, la dottoressa Burgo ha iniziato il suo percorso di formazione e ricerca clinica presso l’IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano (Centro Emofilia e Trombosi “Bianchi Bonomi”).
Dal 2006 al 2026 ha prestato servizio presso l’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano come Dirigente Medico di I livello in Ematologia e Medicina Trasfusionale, ricoprendo negli anni ruoli strategici e di elevata responsabilità, tra cui:
Referente per il Patient Blood Management (PBM) dell’Ospedale Sacco, promuovendo strategie multidisciplinari orientate alla sicurezza trasfusionale e alla gestione ottimale degli emocomponenti;
Referente clinico presso la Rete Regionale per le Malattie Rare (in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS) per le patologie ereditarie della coagulazione, le piastrinopatie ereditarie e la teleangectasia emorragica ereditaria.
Con l’assunzione della direzione del SIMT, la dottoressa Burgo metterà le sue competenze al servizio del territorio di Garbagnate Milanese e dell’intera ASST Rhodense, puntando all’ottimizzazione dei percorsi trasfusionali, al rafforzamento della rete con le associazioni dei donatori e al consolidamento dell’eccellenza clinico-assistenziale nei confronti dei pazienti affetti da patologie ematologiche complesse.
“Diamo il benvenuto alla dottoressa Burgo nella nostra squadra – dice il Direttore Generale dell’ASST Rhodense, Marco Bosio – La sua figura, di comprovata competenza clinica e scientifica, rappresenterà un forte valore aggiunto per la crescita del Servizio di Immunoematologia e per l’intera nostra comunità sanitaria”.













