Si presenta alla porta di una coppia di anziani fingendosi un carabiniere e riesce a farsi consegnare gioielli, monili in oro e contanti per un valore complessivo superiore ai 30mila euro. Ma ad aspettarlo fuori dal condominio c’erano gli agenti della Squadra Mobile, che lo hanno arrestato in flagranza.
È accaduto a Novara, dove è finito in manette un uomo di 40 anni, cittadino italiano nato in Germania e residente in Campania, accusato di truffa aggravata.
L’uomo era stato notato dagli investigatori durante un servizio di controllo del territorio. I suoi movimenti hanno insospettito i poliziotti, che hanno deciso di seguirlo. Il 40enne è entrato in un condominio e ne è uscito dopo pochi minuti. A quel punto gli agenti sono intervenuti per un controllo.
La perquisizione ha permesso di trovare, all’interno dello zaino che portava con sé, numerosi monili e gioielli in oro, oltre a una somma di denaro contante. Beni che, secondo gli accertamenti immediatamente avviati, provenivano proprio dalla truffa appena consumata.
Gli investigatori hanno così ricostruito il meccanismo del raggiro, ormai tristemente noto come quello del “finto carabiniere”.
Un complice, nel ruolo di telefonista, aveva contattato la coppia di anziani raccontando loro di dover effettuare alcune verifiche su gioielli e denaro presenti nell’abitazione, sostenendo che potessero essere collegati a una presunta refurtiva. Con questo pretesto, li aveva convinti a raccogliere tutti gli oggetti di valore presenti in casa.
Poco dopo era arrivato il 40enne, presentandosi come il presunto incaricato delle forze dell’ordine. Gli anziani, convinti di avere davanti un carabiniere, gli hanno consegnato oro, gioielli e contanti.
Quello che non sapevano è che, questa volta, la polizia stava già seguendo le sue mosse.
L’uomo è stato quindi fermato subito dopo essere uscito dal palazzo e arrestato in flagranza. La refurtiva, del valore complessivo di oltre 30mila euro, è stata recuperata dagli agenti.












