Si è avvalso della facoltà di non rispondere Fulvio Ielmini, 73 anni, accusato del femminicidio dell’ex compagna Pierina Buffon, 69 anni, morta nello scontro frontale tra le rispettive auto avvenuto il 16 ottobre scorso a Cassano Magnago, in provincia di VARESE. I funerali della donna si sono svolti martedì.
L’uomo è stato sentito questa mattina nel carcere di Busto
Arsizio, dove si trova da lunedì 26 ottobre, dalla gip Veronica
Giacoia. Il suo difensore, l’avvocato Angelo Luini, aveva già
ipotizzato ieri la possibilità che il proprio assistito
scegliesse di non rispondere. Ielmini potrà comunque chiedere in
seguito di essere sentito dal pubblico ministero.
“Non è lucido, continua a essere confuso e a dire di aver
trovato un ostacolo sulla strada”, ha spiegato il legale. L’uomo
continua dunque a sostenere la versione dell’incidente stradale
e nega di aver diretto volontariamente la propria Jaguar, che
secondo la ricostruzione avrebbe raggiunto i 140 chilometri
orari, contro la Dacia guidata dall’ex compagna.
“Sono sempre più convinto che sia necessaria una perizia
psichiatrica per il mio assistito”, ha aggiunto Luini.
La difesa ha inoltre chiesto gli arresti domiciliari o, in
subordine l’applicazione del braccialetto elettronico e, in
ulteriore subordine, il trasferimento in una struttura di cura.
Il legale ha infine richiamato le condizioni fisiche
dell’indagato, che avrebbe riportato gravi conseguenze nello
schianto del 16 ottobre: “Ha entrambe le gambe fratturate,
fortissimi mal di testa e altre problematiche legate alle ferite
riportate nell’incidente”.
In merito alla misura della custodia cautelare il gip si è
riservato













