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Marta Del Grandi apre il concerto di Patti Smith a Milano: per la cantautrice di Abbiategrasso una notte da ricordare

Ci sono concerti che durano un paio d’ore e concerti che restano impressi per tutta la vita. Per la cantautrice abbiatense Marta Del Grandi, la serata del 29 luglio al Castello Sforzesco di Milano appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Davanti a un pubblico sold out, l’artista ha avuto l’onore di aprire il concerto della leggenda del rock Patti Smith, protagonista dell’evento organizzato per celebrare i 50 anni di Radio Popolare.

Un riconoscimento di prestigio per una delle voci più originali della scena indipendente italiana, che negli ultimi anni ha saputo conquistare attenzione anche oltre i confini nazionali grazie a uno stile raffinato, capace di fondere jazz, elettronica, folk e suggestioni internazionali.

«Un sogno diventato realtà»

A raccontare l’emozione è stata la stessa Marta Del Grandi, affidando ai social parole che restituiscono tutta l’intensità di un momento destinato a entrare nella sua storia artistica.

«Sono cresciuta svegliandomi ogni mattina con la sigla di Popolare Network, che era la sveglia dei miei genitori. Crescendo mi sono sempre riconosciuta nella community che si identifica con la radio e, quando ho iniziato a pubblicare musica seriamente, negli studi di via Ollearo mi sono sentita a casa. Questo invito mi ha riempita di gioia e orgoglio, me lo ricorderò sempre».

Parole che raccontano un legame profondo con Radio Popolare, culminato in quella che per qualsiasi musicista rappresenta una consacrazione: aprire il concerto di un’icona assoluta della musica mondiale.

La lezione di Patti Smith

Ma il momento più intenso è arrivato proprio dall’incontro con Patti Smith, artista che da oltre cinquant’anni unisce poesia, rock e impegno civile.

«Ascoltare e incontrare Patti Smith è stata un’enorme lezione di musica e amore, fortissima. Andate a vederla, ovunque possiate.»

Una frase semplice, ma che fotografa perfettamente il valore umano e artistico dell’incontro con quella che viene considerata una delle figure più influenti della musica contemporanea.

Il concerto milanese rappresentava inoltre l’ultima tappa del tour europeo della rocker americana, arrivata a Milano per festeggiare insieme ai 50 anni di Radio Popolare anche il proprio ottantesimo compleanno.

Una squadra dietro il successo

Nel suo lungo messaggio di ringraziamento, Marta Del Grandi ha voluto condividere il palco ideale con tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile quella serata: la band, il team di lavoro, gli amici e i familiari arrivati anche da lontano per sostenerla, fino ai fan della prima ora.

Non sono mancati i ringraziamenti allo staff creativo che ha curato il look, lo styling, il trucco e le fotografie, elementi che hanno contribuito a rendere ancora più speciale una performance vissuta con eleganza e intensità.

Dall’abbraccio di Milano all’incontro con il Papa

Quella di Patti Smith è stata una settimana particolarmente significativa anche fuori dal palco. Dopo il concerto milanese, infatti, la cantante americana è stata ricevuta in Vaticano da Papa Leone XIV. L’incontro, avvenuto in un clima di grande cordialità, ha confermato il rapporto di stima reciproca nato negli anni tra l’artista e la Santa Sede.

Un dettaglio che rende ancora più simbolica la serata condivisa con Marta Del Grandi: da una parte una giovane artista che continua a costruire con talento il proprio percorso internazionale, dall’altra una leggenda vivente capace, ancora oggi, di emozionare i palchi di tutto il mondo e dialogare con le più alte istituzioni culturali e spirituali.

Per la cantautrice di Abbiategrasso quella milanese non è stata soltanto un’apertura di concerto. È stato un passaggio importante della propria carriera, la conferma di un cammino artistico sempre più autorevole e un ricordo destinato a restare. Perché ci sono serate che finiscono con l’ultimo applauso e altre che, semplicemente, segnano una svolta. E quella vissuta accanto a Patti Smith appartiene senza dubbio a queste ultime.

-foto di Valentina Sommariva, tratte dalla pagina Facebook di Marta Del Grandi-

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