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Ignazio La Russa: ‘Abbiamo già fatto i conti col fascismo’

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MILANO  Ignazio La Russa, presidente del Senato e cofondatore di Fratelli d’Italia, in una intervista a “Libero Quotidiano” spiega che “gia’ nell’immediato dopoguerra il Msi aveva fatto la sua parte di conti col fascismo: il motto di allora, ‘Non rinnegare, non restaurare’, era un primo importante superamento fatto da chi era comunque stato partecipe della storia del Ventennio.

Per non parlare della condanna senza se e senza ma delle leggi razziali, che e’ stata una costante della destra, peraltro sempre schierata in difesa dell’esistenza di Israele. La cesura netta e definitiva avvenne a Fiuggi, nel 1995, al congresso di nascita di Alleanza nazionale: li’ si fecero i conti non solo col fascismo, ma anche con la resistenza”. Nelle tesi di Fiuggi l’antifascismo e’ definito ‘un momento storicamente essenziale per il ritorno dei valori democratici che il fascismo aveva conculcato’. “Appunto. Parole molto chiare. Li’ c’e’ un pieno riconoscimento di chi aveva combattuto per la liberta’, ma anche la precisa indicazione che non tutti quelli che avevano fatto la resistenza volevano un’Italia libera e democratica. Tra loro c’era anche chi combatteva, lecitamente dal loro punto di vista, per instaurare una dittatura comunista”. “Con questi – aggiunge – non avremmo mai potuto camminare insieme, ma con quelli che combatterono per dare all’Italia liberta’ e democrazia, si’. Combattenti della resistenza bianca erano gia’ entrati nel Msi, altri sarebbero entrati in Alleanza nazionale”.

Sono decenni che si parla delle necessita’ di una pacificazione nazionale. Lo fece anche Luciano Violante, nel 1996, quando divento’ presidente della Camera. Ora l’arrivo dell’esponente di Fd’I alla presidenza del Senato e quello della Meloni a palazzo Chigi segnano davvero la svolta: “Siamo a un crocevia. Giorgia Meloni col suo primo discorso da premier in Parlamento, io nel mio piccolo e Fdi in tutta la sua storia, abbiamo dimostrato di sapere qual e’ la strada giusta da prendere. Ma gli altri? Vogliono imboccare questa strada o prendere quella opposta?”. “Io – osserva infine il presidente – non so cosa vogliono fare. Il percorso che porta alla completa pacificazione e alla fine dell’interminabile dopoguerra e’ davanti a loro, facile da prendere. Se invece vogliono allontanarsene e continuare ad usare l’antifascismo, peraltro senza grandi risultati, come mero strumento elettorale o come alibi per dividere, nessuno glielo potra’ impedire. Se sara’ cosi’, perderemo un’altra occasione”, ha concluso La Russa.

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