HomeCultura e Tempo LiberoEchi manzoniani nel nostro territorio

Echi manzoniani nel nostro territorio

Organizzato dal Centro Studi ‘Athene noctua’, la presentazione della mostra, “Echi manzoniani nel nostro territorio”, si terrà il 27 ottobre 2023 alle ore 20:45 a Castano Primo in Villa Rusconi, via Corio 1. L’iniziativa nasce dalla volontà del Centro Studi territoriali di celebrare i 150 anni dalla scomparsa di Alessandro Manzoni. La mostra propone un itinerario alla riscoperta di luoghi del nostro territorio legati al grande scrittore lombardo. Qualche tempo fa scrissi le note che seguono in memoria del nostro scrittore, segnalando i legami che ebbe con i paesi dell’Altomilanese, convinti come siamo che percorse le nostre con-trade.

IL LEGAME DI GIULIA BECCARIA MANZONI CON CASTANO

In occasione del 150° anniversario della morte dell’autore de I Promessi Sposi, la città di Milano ha organizzato – durante il mese di maggio – una serie di eventi per ricordare il grande lombardo al quale Castano è legato attraverso la madre Giulia Beccaria che possedette una casa da nobile – avuta in eredità dal suo amante, Carlo Imbonati – posta di lato alla chiesa parrocchiale e ancora oggi esistente in Via S. Antonio (un tempo denominata contrada del Ciocché, n. 29). Infatti, quando i due amanti decisero di stabilirsi a Parigi, dove l’irregolarità della loro posizione avrebbe certo creato meno problemi che a Milano, l’Imbonati stese un testamento olografo (25 ottobre 1795) con il quale nominò la Beccaria erede universale, destinando alla propria famiglia (aveva ben sette sorelle) solo piccoli legati: fu così che la proprietà di Castano, ma anche di Brusuglio pervenne ai Manzoni.
CON LA MADRE. In un giorno di giugno del 1805, Alessandro Manzoni partiva per Parigi. Aveva vent’anni. A Parigi l’aspettava la madre che fino ad allora non ave-va neanche conosciuto. Giulia Beccaria aveva 43 anni: aveva sposato Pietro Man-zoni dal quale divorziò alla fine del secolo, ma il padre biologico di Alessandro Manzoni fu Giovanni Verri. A Parigi il figlio la trovò, sconvolta dal dolore per la morte di Carlo Imbonati (51 anni, il grande amore di Giulia), la mamam con la qua-le strinse un legame fortissimo, morboso. Scrisse: “La mia felicità l’ho trovata tra le braccia di mia madre” (complesso edipico).

UNA TRINITA’.

Fu la madre a trovare moglie al figlio. Enrichetta Blondel il 6 febbraio 1808 entrò a comporre quella trinità, composta dalla ‘coppia mirabile’ (Giulia e Alessandro), oltre che da Enrichetta. Una ‘Trinità’ animata dalla fede religiosa. Dio divenne il più intimo dei legami tra i tre familiari. Il ‘perché’ della conversione va cercato in quanto Manzoni scrisse ne I Promessi Sposi in riferimento agli eventi che vedono protagonisti padre Cristoforo e l’Innominato (figura quest’ultima che ebbe delle proprietà a Castano). A proposito de ‘ I Promessi Sposi’, tempo fa diedi del materiale riguardante Enrico Acerbi, il medico di Alessandro Manzoni (l’unica citazione ne ‘ I Promessi Sposi’ riguarda un’opera di questo castanese), ad una ragazza che era intenta a laurearsi, con l’unico invito a mettere a disposizione una copia della tesi per la Biblioteca, ma la riconoscenza non è di questo mondo.

LA FELICITA’ CONIUGALE.

Nel 1810 i Manzoni lasciarono la Francia e si stabilirono nella villa di Brusuglio, mentre la proprietà di Castano fu venduta attraverso l’opera del factotum Acerbi. Ne scrisse sull’ Archivio Storico Lombardo (1963?) Gian Domenico Oltrona Visconti, “Di una proprietà di Giulia Beccaria Manzoni a Castano” dove rimandiamo chi volesse saperne di più di questa vicenda manzoniana minore. La cronaca dell’Acerbi – lo abbiamo scritto a pag. 148 nel libro Ca-stano Primo da borgo a città, 2007 – ci rende noto che Giulia Beccaria vendette, al tempo, a Gioacchino Magnani (famiglia che diede il sindaco Nicola +1892). Da quest’ultimo la proprietà passò a Gemma Mazza, quindi al Giuseppina Rolla (ni-pote ed erede della precedente), andata in sposa a Giuseppe Rusconi. Ai Rusconi succedettero i Riva e, infine, gli Zara.

A Brusuglio Enrichetta partoriva un figlio dopo l’altro e li allattava. Il capo riconosciuto della famiglia era Giulia, insieme mamam e grand-mère che teneva i conti e faceva le spese. Alle sue spalle stava Enrichetta, sempre operosa ed attiva mal-grado i parti e le malattie (morì presto nel 1791-1833). Fasciato e difeso da queste presenze femminili c’era Alessandro che consultava dizionari e libri di storia e scriveva…continuava a scrivere. Nessuno riusciva a comprendere che cosa si nascondesse dietro gli occhi mobilissimi di questo padre distratto, di questo dilettante dei giardini e della letteratura (alcuni passi di questo scritto sono tratti dalla lettura di una serie di articoli pubblicati da Pietro Citati sul Corriere della Sera nell’aprile 1973)

ALESSANDRO MANZONI A CASSOLNOVO.

Tra il 1853 e il 1863 Manzoni andava a godersi un periodo di riposo a Cassolnovo in quella che fu la villa Arconati, invita-to dalla marchesa Arconati Trotti Bentivoglio (1800-1871 – sepolta nel cimitero di Arconate insieme al marito e il figlio). Lo sappiamo dalle lettere scritte alla seconda moglie Teresa Manzoni Borri

DIDA -La tomba degli Acerbi nel cimitero di Castano

Altri articoli della sezione

Torna in libertà nei boschi il cervo salvato nel Villoresi a Castano Primo

E’ finita nel migliore dei modi la disavventura di un bell'esemplare di cervo maschio di 5 anni che, martedì mattina, si è ritrovato improvvisamente...

Lieto fine a Castano Primo: cervo in difficoltà tratto in salvo e restituito alla natura

Un intervento coordinato e tempestivo ha permesso di mettere in salvo un esemplare di cervo avvistato questa mattina nel canale Villoresi a Castano Primo....

Castano, il Comune nega la tensostruttura a evento islamico: «Profonde criticità»

Non si terrà l’evento “socio-culturale e informativo” previsto dall’associazione islamica Faizane Medina domani, sabato 26 settembre, a Castano Primo. A quanto risulta ai colleghi...

Incidente a Castano Primo: scontro tra due auto in via Magenta, una si ribalta: quattro feriti

Paura questa mattina, intorno alle 10, in via Magenta a Castano Primo per un incidente stradale che ha visto coinvolte due vetture, una delle...

Articoli Correlati

Lugano Film Festival dei Diritti Umani: inaugurata la 13 esima edizione

Bruno Bergomi e Roberto Pomari hanno aperto con i saluti il discorso per la cerimonia inaugurale della 13a edizione del Lugano Film Festival dei...

“Busto in Vinile” è arrivata alla sua 23esima edizione: appuntamento domenica 18 ottobre

L'Associazione 33&45, con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio, organizza la ventitreesima edizione di un evento imperdibile per tutti gli amanti della musica...

“Il talento che non sai di avere”: appuntamento alla libreria “Il Segnalibro” di Magenta

Esistono qualità e risorse personali che spesso diamo per scontate o che, semplicemente, non abbiamo ancora avuto modo di far emergere. Partendo da questa...

Il Proust di Ottobre con Rosa Maria Gomarasca, presidente di AIDO

Prima l’insegnamento, poi una laurea in Sociologia seguita da un nutrito percorso di specializzazioni, corsi di formazione e aggiornamento professionale in ambito lavorativo e...
spot_img