La famiglia di Chiara Poggi, uccisa il 13
agosto del 2007, non intende costituirsi parte civile nei confronti
dell’indagato Andrea Sempio nell’udienza preliminare che si profila
dopo che la Procura di Pavia ha chiuso le indagini e si appresta a
chiedere il rinvio a giudizio.
“Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa
economica nei confronti di persone innocenti”, le parole dell’avvocato
Francesco Compagna che, insieme al legale Gian Luigi Tizzoni,
rappresenta i familiari della vittima. I legali dei genitori, Rita
Preda e Giuseppe **Poggi**, e del fratello della ventiseienne (Marco)
saranno parte in un eventuale giudizio di revisione che proporrà la
difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio
dell’allora fidanzata.












