Le indagini, avviate a seguito di un controllo degli appalti pubblici che interessano la provincia, secondo gli investigatori avrebbero fatto emergere che il procedimento amministrativo sotteso alla realizzazione del percorso cicloturistico, raggiungendo il passo del Monte Moro che rappresenta la linea di confine tra l'Italia e la Svizzera, era viziato dall'assenza dell'autorizzazione che stabilisce che tutte le costruzioni ed altre opere di ogni specie, sia provvisorie sia permanenti, che incidono sulla linea doganale di confine devono essere preventivamente autorizzate dalla direzione provinciale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) e che senza tale assenso non è possibile per le autorità chiamate a pronunciarsi rilasciare ulteriori permessi ed autorizzazioni necessarie per avviare qualsiasi intervento.
"Stiamo lavorando per ottenere l’Autonomia perché il compito di una pubblica amministrazione è sostenere ed aiutare la propria comunità. Il mondo corre veloce e la burocrazia non deve ostacolare la corsa della Lombardia, a beneficio dei lombardi e di tutta Italia. La Lombardia è Famiglia, Lavoro, Futuro. Grazie e auguri a tutti i lombardi!".