“A Magenta, vicino ad abitazioni e strutture scolastiche, vogliono realizzare un enorme campus data center composto da cinque edifici, con 141 generatori diesel e pesanti ricadute su consumi energetici, rumore, calore e ambiente.
Numerosi enti pubblici hanno sollevato criticità e richiesto integrazioni al progetto.
È il data center sbagliato nel posto sbagliato.
Noi cittadini di Magenta, organizzati nel Comitato a tutela dell’ambiente e del territorio magentino, No campus data center, chiediamo di fermarlo e continuiamo la mobilitazione per difendere la salute e il territorio.
Firma ora la nostra petizione per fermare i data center a Magenta”.
E’ questo l’incipit alla petizione on line contro il DATA CENTER a Magenta nell’area ex Novaceta. Ormai la mobilitazione popolare accanto alle tradizionali firme consegnate a mano al Sindaco Luca Del Gobbo, vola sui social.
E nel caso di specie, i #NODATACENTER hanno scelto una delle piattaforme on line più utilizzate e condivise. Stiamo parlando di CHANGE.ORG. In questo modo il ‘caso Magenta’ assume i contorni nazionali, ma soprattutto con l’aiuto della rete il tam tam mediatico vola ben oltre i confini territoriali.
Tant’è che ad oggi le firme verificate (nel momento in cui scriviamo) sono vicine a quota 13.000 (per l’esattezza 12.992).
E’ evidente che molti dei firmatari probabilmente non sono cittadini di Magenta (anche se la cosa andrebbe tutta verificata). Ma resta il fatto che oggi la potenza della rete a livello cross mediatico è enorme. Pertanto, è palese l’obbiettivo dei #NODATACENTER far crescere la pressione, fare opera di sensibilizzazione sull’opinione pubblica attraverso lo strumento oggi più potente in circolazione che non conosce barriere di sorta.
Basterà a fermare il progetto che ripetiamo porta in dote alla città di Magenta, oltre 19 milioni di euro tra opere pubbliche ed oneri, una bonifica di un’area fortemente inquinata che vale almeno 25 milioni di euro e indubbiamente la riqualificazione di un’area dismessa strategicamente fondamentale per il futuro della città?
Il braccio di ferro continuerà ancora a lungo e indubbiamente quello della comunicazione è uno dei campi in cui la partita si potrà vincere o perdere.












