ABBIATEGRASSO – La replica di una Voce nel Silenzio sulla piena regolarità del banchetto organizzato domenica 27 chiude una parte della polemica innescata ieri dalle opposizioni.
Ma apre un altro fronte, più politico.
“Vediamo pubblicato e agitato il pezzo di carta firmato dal Comandante della Polizia Locale che autorizza il gazebo dell’associazione Branco, affiliata a Lealtà e Azione, che si è tenuto oggi, Giornata della Memoria, in Piazza Marconi davanti all’ingresso del Comune”, scrive infatti Domenico Finiguerra.
“Il problema non sta nell’eventuale abusivismo del banchetto. Anzi. Il problema politico per Nai e la sua maggioranza ora sta proprio nell’esistenza di quella autorizzazione.
Perché quella autorizzazione è il frutto di quanto Nai e la sua maggioranza hanno deciso quando hanno concesso ai gruppi di estrema destra di fare il loro raduno in fiera a luglio, e quando in Consiglio Comunale hanno deciso di bocciare la mozione che modificava il regolamento comunale per evitare la concessione di spazi pubblici ai gruppi e alle associazioni che non si dichiaravano antinazisti, antifascisti e antirazzisti.
Ma poi perché il sindaco Nai oggi ha dichiarato di essere “incazzato” per quanto accaduto?
Perché non ha difeso la sua linea politica come ha fatto in consiglio comunale o negli incontri pubblici alla vigilia della festa del sole?
Perché ha detto al direttore di Ordine e Libertà Aziani che “Questi con me hanno chiuso, ritengo questo banchetto inopportuno e in futuro non otterranno più nulla, neanche se mi chiederanno gli spazi in ginocchio”?
Come mai queste affermazioni?
E perché invece per l’assessore leghista alla Polizia Locale Mercanti pare che non ci sia alcun problema?
Attendiamo risposte chiare. In Consiglio Comunale”.
La palla si sposta, ora e verosimilmente, tra i banchi della massima assise.
















