“Accogliamo con soddisfazione la decisione del Governo svizzero di rinunciare alla richiesta di rimborso delle spese sanitarie sostenute per i ragazzi italiani
rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana. È una scelta di
buonsenso e sensibilità, che va nella direzione da noi auspicata
e ribadita con fermezza fin dall’inizio di questa vicenda”. Così
in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio
Fontana, e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.
“Abbiamo sempre sostenuto – continuano Fontana e Bertolaso –
che una tragedia di questa gravità non potesse essere affrontata
attraverso una semplice questione di rimborsi e procedure
amministrative. Prima ancora che economica, era ed è una
questione di responsabilità e di rispetto nei confronti delle
vittime e delle loro famiglie. Prendiamo atto con favore che
anche le autorità svizzere abbiano riconosciuto l’eccezionalità
della situazione e il valore della solidarietà dimostrata
dall’Italia.
La Lombardia, attraverso il suo sistema sanitario e
in particolare Areu, l’ospedale Niguarda e il Policlinico di
MILANO, ha fatto la propria parte fin dal primo momento,
garantendo assistenza e cure senza distinzioni di nazionalità. È
questo lo spirito con cui abbiamo affrontato l’emergenza e che
riteniamo debba prevalere sempre in circostanze così
drammatiche”.
“Ringraziamo il Governo italiano e la presidente Meloni –
concludono il presidente e l’assessore – per aver sostenuto con
determinazione questa posizione, contribuendo a raggiungere una
soluzione che restituisce centralità ai principi di solidarietà
e collaborazione tra Paesi. Il nostro pensiero resta rivolto
alle vittime, ai ragazzi feriti e alle loro famiglie, ai quali
continueremo a garantire tutta la vicinanza e il sostegno
possibili”.













