Nei giorni scorsi l’istituto superiore “Einaudi-Da Vinci” è finito al centro dell’attenzione cittadina in seguito al timore di una mobilitazione studentesca, poi rientrata, che sarebbe dovuta partire dai ragazzi dell’IPSIA “Leonardo da Vinci” di via Novara. Al centro del malcontento, le condizioni di una struttura scolastica che sconta il peso di decenni di storia. A fare chiarezza sulla situazione e sullo stato dei lavori è la dirigente scolastica, la professoressa Rosa Azzarelli, che interviene per illustrare il quadro reale degli interventi in cantiere.
Il plesso di via Novara non nasconde la sua età. Parliamo di “un edificio vecchio di decenni”, ricorda la preside, dove tuttavia non ci si limita ad attendere, ma “si continua a fare quello che si può fare”. La gestione quotidiana delle criticità deve fare i conti con i tempi amministrativi e le normative vigenti: “Per eseguire alcuni lavori dobbiamo tenere conto della burocrazia amministrativa ha spiegato la dirigente – considerando che dobbiamo basarci sul codice degli appalti”, spiega la professoressa Azzarelli, sottolineando come l’istituto sia “in stretto contatto e giornalmente ci sentiamo” con Città Metropolitana per risistemare spazi e laboratori.
Nonostante i limiti strutturali, il piano degli interventi è fitto e mira a rinnovare profondamente le dotazioni didattiche, a partire dai fondi del PNRR destinati ai laboratori innovativi.
Tra le novità principali figurano i lavori nel laboratorio di impianti 1: “Abbiamo rinnovato i laboratori di impianti 1 comprando nuove attrezzature. Siamo solo in attesa che la città metropolitana sistemi la pavimentazione perché il pavimento deve essere risistemato per poter poggiare i banchi nuovi e i kit per gli elettricisti comprati con i fondi dei laboratori innovativi del PNRR”.
Gli interventi interessano anche il laboratorio di impianti 2, con la sostituzione di alcune attrezzature e la revisione di una pavimentazione già ritoccata in passato ma oggi da rivedere. Sul fronte della manutenzione straordinaria, la preside ricorda che i primi interventi sono partiti già nel dicembre 2025, comprendendo “la sostituzione di alcuni infissi nelle aule dove erano bloccati e bullonati”, oltre al ripristino di porte e servizi igienici. Tra le priorità ci sono anche gli spogliatoi e la palestra, così come i laboratori multimediali e i sistemi di elettricità ed elettronica.
È inoltre in programma l’allestimento di un nuovo laboratorio dedicato all’indirizzo moda.
Quella all’IPSIA è una situazione descritta come un vero e proprio work in progress: un’opera di manutenzione continua che richiede tempo e risorse, ma che testimonia la volontà di garantire agli studenti le migliori condizioni possibili per la formazione professionale.
Tuttavia, restano i limiti oggettivi legati a un immobile storico: “Naturalmente parliamo di una scuola molto vecchia, servirebbe un edificio nuovo, ma non è possibile avere tutto e quindi si procede su quello che si può fare”, ammette la dirigente. Alla domanda sulla possibilità di una nuova sede, la risposta è realista: “Purtroppo sì, non è in programma la costruzione di un nuovo edificio per l’IPSIA, non è in programma dal punto di vista politico. Però cerchiamo noi anche di sollecitare Città Metropolitana affinché intervenga a sistemare le parti che devono essere sistemate”.
Un’azione di stimolo e monitoraggio costante, dunque, con l’obiettivo primario di assicurare ai ragazzi la possibilità di studiare e apprendere in ambienti adeguati al proprio percorso di crescita professionale.













