Una lettera con insulti e auguri di morte è stata recapitata ad Angelo De Simone, dirigente del commissariato Garibaldi-Venezia rimasto ferito
alla testa da un sampietrino durante gli scontri del 17 ottobre
in piazza Duomo a Milano, quando, sanguinante, ha continuato a
lavorare ed in piazza è tornato anche il giorno dopo
La missiva è stata scritta al computer e spedita in una
busta compilata a mano e regolarmente affrancata.
Il testo, firmato a penna, contiene una serie di offese rivolte al
dirigente e agli agenti, definiti “persone mentalmente bacate” e
accusati di “aver venduto l’anima alla più bieca forma di
repressione del potere di turno”.
Tra le frasi contenute nella lettera anche: “Un vero peccato
che non le abbiano spaccato la testa a metà, che non l’abbiano
ridotta in stato comatoso, possibilmente profondo, con lesioni
permanenti”. Il documento si conclude con un ulteriore augurio:
“Con tutto il risentimento, il rancore e l’odio possibile auguro
a Lei ed ai suoi uomini di crepare tra i peggiori tormenti”.
“Ho appreso con profonda indignazione della vergognosa lettera indirizzata ad Angelo De Simone, dirigente del commissariato Garibaldi-Venezia, rimasto ferito negli scontri del 17 ottobre a Milano. Nel rivolgere a De Simone La mia affettuosa vicinanza, rinnovo il mio ringraziamento alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine che, anche a rischio della propria incolumità, garantiscono tutti i giorni La sicurezza dei cittadini e il rispetto della legalità”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.













