“Le regole esistono, ma qualcuno sembra aver deciso di non farle rispettare. Nelle ultime settimane sono arrivate diverse segnalazioni sulla presenza a Trecate di una o più persone con il volto completamente coperto dal niqab. Una situazione che merita risposte immediate da parte dell’amministrazione comunale”
A sollevare il caso è Alessandro Pasca, referente del Comitato 336 di Futuro Nazionale e promotore nel 2016, quando ricopriva il ruolo di assessore alla Sicurezza, dell’introduzione dell’Articolo 77 nel regolamento di Polizia Urbana di Trecate: la norma che prevede il divieto di circolare nei luoghi pubblici con indumenti atti a nascondere il volto e a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona.
“Nel 2016 abbiamo voluto con forza questa norma per garantire un principio
fondamentale: la sicurezza dei Trecatesi viene prima di tutto. Mostrare il proprio volto, farsi riconoscere e integrarsi nel tessuto di una comunità non sono concetti negoziabili, ma sono i pilastri della nostra civiltà. Qui a casa nostra, a Trecate, si gira a volto scoperto: chi viene qui si deve adeguare alle nostre regole e ai nostri costumi, non il contrario!
Il sindaco Sacco e la sua amministrazione di sinistra chiudono gli occhi di fronte a queste palesi violazioni delle nostre regole: per non offendere chi pratica la religione islamica in modo radicale, si preferisce tollerare mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. È l’ennesimo trionfo del politicamente corretto, un finto buonismo che scivola nella sottomissione culturale all’Islam e cancella le regole del vivere civile. Mentre i trecatesi perbene devono rispettare ogni legge e pagare le tasse, a qualcun altro è permesso girare coperto per strada nell’indifferenza del Comune.
Chiediamo risposte immediate al Sindaco come autorità di pubblica sicurezza: quali priorità vengono date alla Polizia Locale? La sicurezza dei Trecatesi è ancora una priorità o si preferisce non disturbare certe sensibilità per puro calcolo ideologico? Noi non arretreremo di un millimetro: continueremo a vigilare affinché Trecate non diventi una zona franca dove le leggi dello Stato e i regolamenti comunali sono considerati carta straccia.













