Tiene banco la polemica sollevata da un commerciante di Magenta, sanzionato per aver posizionato in modo irregolare dei vasi decorativi all’esterno del proprio esercizio. Uno “sconfinamento” di appena pochi centimetri (ad avviso del titolare), giudicato eccessivo o comunque passibile di una valutazione più elastica, vista la difficile situazione economica e logistica legata alla presenza di un cantiere in zona. Dall’altra parte si parla però di una situazione ben diversa. Non pochi centimetri, ma alcuni metri. Ma che si tratti di pochi centimetri o alcuni metri non cambia nulla.
A fare chiarezza sulla vicenda e a tracciare una linea netta tra politica e amministrazione della giustizia urbana è l’assessore al Commercio del Comune di Magenta, Stefania Bonfiglio.
L’assessore Bonfiglio ha risposto senza mezzi termini alle recriminazioni del commerciante, ribadendo con fermezza il principio di separazione dei ruoli: “Che siano 5 centimetri o dodici metri non cambia nulla. C’è il principio che la politica non si deve intromettere nelle sanzioni. È il comandante della polizia locale che applica le norme e io, come politico, non posso assolutamente dire come deve fare. Se la normativa prevede una cosa, lui non può dare indicazioni su una eventuale tollerabilità”.
Nel tentativo di capire se esistessero margini di mediazione per venire incontro al negoziante, l’assessore ha spiegato di essersi mossa per valutare percorsi amministrativi alternativi: “Ho chiesto se fosse possibile agire con l’autotutela, ovvero chiedere all’ufficio di verificare se tutto fosse stato fatto correttamente, oppure suggerire al commerciante di fare una richiesta di autotutela al comandante per rivedere la decisione”.
Tuttavia, le verifiche tecniche condotte dal comandante della polizia locale, Angelo Sallemi, hanno escluso questa possibilità: l’iter si è svolto in maniera formalmente ineccepibile. L’unica strada percorribile per il titolare del locale resta dunque il ricorso, esattamente come per qualsiasi altro cittadino, escludendo categoricamente qualsiasi intervento diverso.
Al contempo, il comandante Sallemi ha ribadito la propria totale disponibilità al confronto, confermando di essere a disposizione di commercianti e cittadini per fornire ogni spiegazione di carattere tecnico.
Un altro punto centrale della vicenda riguarda i disagi causati dai cantieri aperti in area commerciale, che inevitabilmente incidono sul passaggio e sul fatturato delle attività. Su questo aspetto, l’assessore Bonfiglio ha evidenziato l’impossibilità di condizionare l’attività di controllo della Polizia Locale: “Essendoci un cantiere di mezzo, non possiamo dire al comandante di evitare di fare controlli in quella zona. Se lui reputa di controllare, lo fa”.
Pur ribadendo l’impossibilità di derogare alle regole, l’assessore ha concluso ammettendo di aver perorato la causa della categoria: “Personalmente ho chiesto un po’ più di tollerabilità per i commercianti in questo periodo, vista la situazione di disagio di un cantiere che porta certamente meno gente nei loro locali. Ma questo si scontra con la sicurezza del cantiere e con una serie di normative che non permettono eccezioni”.













