La Besnatese ne fa tre al Magenta e la partita che avrebbe dovuto essere quella del rilancio per i ragazzi di Mister Alfio Garavaglia si trasforma in un autentico incubo per i gialloblù e per i suoi tifosi rimasti attoniti davanti ad una prestazione del genere.
Si può dire che al Plodari è stata subito notte fonda, malgrado gli stimoli e la necessità del classico colpo d’ala più volte invocato (ma finora mai arrivato…) dopo la sequela ormai sempre più lunga di sconfitte.
A cui s’aggiunge quella odierna. Probabilmente, la più sanguinosa. Perché in palio c’era tantissimo. Magenta che ha evidenti problemi di formazione soprattutto in attacco dove sono numerosi gli infortunati, ma questa non può essere una scusa dopo questo risultato quasi tennistico. D’altronde, la Besnatese non era certo messa bene in classifica, ma dopo questi 90 minuti scavalca i gialloblù fermi al palo con 4 punti penultimi del girone A.
Salvarsi in queste condizioni appare una sfida improba. I varesotti hanno sbloccato il risultato con un gol di Alessio Papasodaro, quindi, raddoppio di Andrea Marin e tris finale di Andrea Basso Serati. Pressoché nulla la reazione dei padroni di casa che quanto meno nella gara persa contro la Vergiatese avevano disputato un buon secondo tempo.
Palpabile la delusione sulle tribune del Plodari dove alla fine è volato più di un fischio. Siparietto con confronto duro ma come sempre civile nei modi tra la squadra e i ragazzi del Gruppo Storico anche oggi encomiabili nel seguire il Magenta offrendo il massimo supporto.
Il messaggio è arrivato chiaro anche via social. Il tempo delle scuse è finito: pretendiamo impegno, dedizione, ambizione e attributi fin dal prossimo allenamento.
Ora la palla passa al campo. Domenica 1 novembre c’è il derby col Sedriano che in classifica sta decisamente meglio del Magenta con i suoi 11 punti. Ma a questo punto non ci sono più scusanti, a Sedriano (oggi vittorioso per 3 a O sul campo dell’Assago) dovrà scendere in campo tutto un altro Magenta a cominciare dalla grinta. Il tempo per recuperare non manca e questa è la buona notizia. Quella cattiva che continuando così la retrocessione è dietro l’angolo.













