Un poliziotto ferito, fumogeni, un cestino incendiato e persino una rudimentale molotov, rinvenuta e sequestrata prima che potesse essere utilizzata. È il bilancio degli episodi più gravi registrati lunedì 19 ottobre durante le proteste studentesche a Legnano, dove una mobilitazione nata per rivendicare una scuola più sicura e inclusiva è stata accompagnata da momenti di forte tensione e da atti di violenza.
Come riportato da *Il Giorno*, circa 200 studenti si sono ritrovati al parco di via Diaz, mentre le forze dell’ordine presidiavano la zona per prevenire nuovi episodi di vandalismo. La situazione è degenerata intorno alle 10, quando alcuni gruppi si sono spostati verso il centro cittadino.
Una cinquantina di giovani, provenienti anche dai Comuni limitrofi, si è radunata in largo Tosi. Qui sono stati accesi fumogeni, è stato incendiato un cestino e sono stati lanciati sassi contro la polizia, con un agente rimasto ferito. La protesta ha provocato anche disagi alla circolazione, con il traffico bloccato nel centro cittadino fino al ripristino della normalità, avvenuto intorno alle 10.40.
A rendere ancora più preoccupante il quadro è il ritrovamento di una rudimentale molotov, sequestrata durante i controlli prima che potesse essere impiegata.
## Carvelli: «Un poliziotto ferito e spunta anche una molotov»
Sui fatti è intervenuto Stefano Carvelli, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Legnano, che ha espresso solidarietà all’agente ferito e alle forze dell’ordine, condannando con fermezza quanto accaduto.
«Dopo le violenze e gli agenti feriti a Milano nei giorni scorsi, oggi anche a Legnano siamo arrivati al lancio di pietre contro le forze dell’ordine nei pressi del Commissariato, con un agente rimasto ferito. E non è tutto: secondo quanto riportato da *Il Giorno*, durante i controlli è stata sequestrata anche una rudimentale molotov, fortunatamente prima che potesse essere utilizzata», ha dichiarato Carvelli.
Il consigliere di FdI ha quindi ribadito la propria vicinanza al poliziotto ferito e a tutti gli operatori impegnati a garantire la sicurezza della città, auspicando che l’agente possa rimettersi al più presto e che i responsabili vengano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni.
«Qui non si tratta più soltanto di danni al patrimonio pubblico. Oggi qualcuno ha messo a rischio l’incolumità delle persone, arrivando a colpire chi stava semplicemente facendo il proprio dovere. Su questo non possono esserci giustificazioni né distinguo di convenienza», ha concluso Carvelli.
Una presa di posizione netta, che riporta al centro il tema della sicurezza e della tutela delle forze dell’ordine, chiamate ancora una volta a intervenire in una situazione in cui il diritto a manifestare non può trasformarsi in un pretesto per mettere a rischio l’incolumità altrui.













