Dopo quasi undici mesi di separazione forzata, arriva un primo importante segnale di svolta per la vicenda storica della “Famiglia del Bosco”. Per la prima volta dopo 330 giorni, i tre figli della coppia composta da mamma Catherine e papà Nathan hanno potuto trascorrere il fine settimana a casa con i genitori, da soli e senza la presenza degli operatori preposti alla vigilanza.
La decisione del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila rappresenta un passo fondamentale verso la ricomposizione del nucleo familiare, pur non trattandosi ancora del ricongiungimento definitivo. Il via libera da parte dei giudici è giunto a seguito della presentazione e dell’approvazione del progetto per una nuova abitazione sostenibile e a basso impatto ambientale, pensata su misura per le esigenze della famiglia.
Il ruolo delle mobilitazioni e la catena di solidarietà
Sulla vicenda si era accesa fin dai primi mesi una forte attenzione mediatica e civile. Tra le realtà più attive nel sostenere la causa dei due genitori vi è l’associazione Pro Vita & Famiglia, che ha promosso una raccolta firme su scala nazionale per chiedere il ritorno a casa dei minori, superando quota 89.000 adesioni consegnate direttamente alla coppia.
Oltre all’impegno mediatico e alla pressione istituzionale, nei mesi scorsi si è attivata anche una rete di solidarietà privata. Attraverso il contributo diretto di benefattori individuali, sono stati raccolti e destinati alla famiglia 10.000 euro per sostenere i costi di realizzazione della nuova casa ecosostenibile, condizione ritenuta centrale dai giudici per valutare la sostenibilità del rientro dei bambini.
Verso il ricongiungimento definitivo
Sebbene le prescrizioni e il percorso di affiancamento prefissati dai magistrati restino in vigore, il primo weekend trascorso tra le mura domestiche segna un punto di non ritorno nella complessa vicenda giudiziaria. I genitori e le associazioni che ne hanno seguito il percorso continuano ora a chiedere che le procedure per la restituzione definitiva della piena responsabilità genitoriale vengano completate nel minor tempo possibile.













