Ci sono corse che si misurano in chilometri e altre che si misurano con il cuore. La Corsa di Erika, andata in scena domenica 11 ottobre ad Albairate, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Una giornata di sole, 636 iscritti tra podisti e camminatori, gruppi sportivi e singoli partecipanti: una comunità che si è ritrovata per ricordare Erika e trasformare il suo nome in un gesto concreto di solidarietà.
A rendere speciale la manifestazione è soprattutto il suo significato. Non soltanto un appuntamento sportivo, ma un’iniziativa nata per tenere viva la memoria di Erika attraverso qualcosa di prezioso: aiutare i bambini che stanno affrontando la malattia. L’intero ricavato della giornata è stato infatti devoluto alla pediatria della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Accanto ai partecipanti c’erano Enrico e Maria, i genitori di Erika, che hanno condiviso con tutti i presenti una giornata nella quale il ricordo si è intrecciato con la partecipazione, l’affetto e la generosità. Presente anche la dottoressa Maura Massimino, primaria della pediatria dell’Istituto dei Tumori, insieme al sindaco di Albairate, Flavio Crivellin.
Numeri e classifiche raccontano solo una parte di quello che è successo. A vincere, idealmente, è stata la voglia di esserci e di contribuire a una causa importante. Ma la manifestazione ha avuto anche i suoi risultati di gruppo: al primo posto si è classificata Avis Bareggio, con 81 partecipanti, seguita da Latigre con 54 e da The Whisky Group con 37. Quarta posizione per Donne con Erika, anch’esso con 37 iscritti, davanti ad Avis Corbetta, con 36, e alla Pro Loco Albairate, con 28.
In totale sono stati quattordici i gruppi presenti, a testimonianza di una partecipazione ampia e di un’iniziativa capace di coinvolgere realtà diverse del territorio, unite dallo stesso spirito.
Per Enrico e Maria, questa giornata rappresenta un altro passo nel percorso con cui continuano a custodire e condividere il ricordo della figlia. La solidarietà diventa così un modo per guardare avanti, offrendo un sostegno concreto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
L’appuntamento è già alla prossima edizione, nel 2027. Un nuovo capitolo di una storia che continua a parlare di amore, memoria e speranza. Perché il nome di Erika possa continuare a unire le persone e a fare del bene.













