La Procura di Pavia potrebbe
ascoltare nei prossimi giorni, in qualità di persone informate
sui fatti, alcuni inquirenti e consulenti tecnici che avevano
seguito la prima inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto
il 13 agosto 2007 a Garlasco (Pavia). E’ quanto emerge da
ambienti vicini al palazzo di giustizia pavese, dopo quanto è
emerso dalla chiusura della nuova indagine sul delitto, che vede
come unico indagato Andrea Sempio.
La decisione di ascoltare chi aveva indagato all’epoca
sarebbe legata soprattutto alle analisi sui pedali della
bicicletta di Alberto Stasi, condannato a 16 anni a conclusione
della prima indagine per l’omicidio di via Pascoli. Secondo
quanto ha comunicato la Procura, i Ris di Parma non avrebbero
comunicato agli inquirenti dell’epoca l’esito negativo delle
nuove analisi sui pedali della bici di Stasi, dopo che le prime
avevano evidenziato la presenza del Dna di Chiara.
Si è inoltre in attesa di conoscere lo sviluppo di un nuovo
possibile filone di indagine, con l’ipotesi del reato di
corruzione, a carico dell’avvocato Federico Soldani, di Andrea
Sempio e del luogotenente Silvio Sapone (ex responsabile della
polizia giudiziaria di Pavia), dopo le indiscrezioni annunciate
nel corso dell’ultima puntata del programma “Quarto Grado”,
condotto da Gianluigi Nuzzi, andato in onda venerdì 2 ottobre.
Per il momento l’unico dato certo riguarda la trasmissione del
fascicolo da Brescia a Pavia, dopo che è stata archiviata la
posizione di Mario Venditti, ex procuratore aggiunto a Pavia.













