Numerosi attivisti hanno protestato
ieri pomeriggio a Rho, irrompendo con striscioni e fumogeni nel
cantiere in cui sarà costruito uno dei diversi data center
previsti nell’area milanese, nell’area degli ex stabilimenti
Nilit e Radici.
Dopo il blitz, i manifestanti hanno proseguito il corteo per
la manifestazione di protesta organizzata da comitati, centri
sociali e associazioni del territorio.
L’obiettivo dei manifestanti è ottenere una moratoria sulle
autorizzazioni ancora da firmare e lo stop ai progetti già
approvati. Sono tre i data center previsti nella sola Rho, otto
quelli nell’hinterland.
I promotori della protesta sono allarmati, tra le altre cose,
per il consumo di energia legato ai data center e per l’impatto
che rumore e calore dei generatori potrebbe avere sulla
cittadinanza













