A seguito del grave sversamento di idrocarburi che all’inizio di settembre ha colpito il Naviglio Grande, la situazione ambientale della Roggia Soncina rimane al centro dell’agenda operativa di Robecco sul Naviglio. Questa mattina in sala consiliare, a margine della conferenza stampa di presentazione dei nuovi assessori in Giunta, il sindaco Fortunata Barni ha delineato lo stato dell’arte delle operazioni, evidenziando lo sforzo congiunto delle istituzioni e della comunità locale.
Sul fronte delle indagini giudiziarie vige il massimo riserbo: la Procura ha imposto il segreto istruttorio a tutti i sindaci del territorio coinvolti, una misura ritenuta indispensabile per fare piena luce sulle responsabilità del disastro ambientale.
Dal punto di vista economico e operativo, l’impegno finanziario per rimettere in sesto il canale sarà imponente. Pur non essendo ancora possibile calcolare nel dettaglio l’esborso complessivo, il primo cittadino ha dichiarato apertamente che la cifra di 150mila euro non sarà sufficiente per completare tutti gli interventi necessari.
Nonostante le difficoltà, la macchina dei soccorsi e della pulizia non si è mai fermata. Gran parte della ripulitura delle acque superficiali e di una porzione dei fondali della roggia è già stata completata con successo. Ora la priorità assoluta si sposta sulla bonifica profonda, un’operazione complessa che dovrà tassativamente concludersi entro il mese di febbraio, prima della riapertura dei canali irrigui.
Barni ha tenuto a ringraziare pubblicamente il grande supporto ricevuto dagli enti superiori. Parole di profonda stima sono state espresse per Città Metropolitana di Milano. Un ringraziamento speciale è andato anche a Regione Lombardia, rappresentata dall’assessore al territorio Gianluca Comazzi, che si sta attivando per il recupero delle risorse economiche. La prossima settimana il sindaco sarà ascoltato in audizione presso la Commissione Ambiente del Pirellone per discutere del caso. Sinergia e massima disponibilità sono arrivate anche dal Consorzio Est Ticino Villoresi e da Cap Holding.
Di fronte all’emergenza, la cittadinanza di Robecco ha mostrato un forte spirito di solidarietà. Molti residenti hanno persino inviato email offrendosi come volontari per le pulizie manuali, un’azione purtroppo non percorribile legalmente a causa delle specifiche competenze tecniche e di sicurezza richieste in questi scenari.
Tuttavia, la sensibilità della comunità si tradurrà in un evento concreto: grazie all’iniziativa della violinista Laura Marzadori, supportata dalla Pro Loco e ospitata a Villa Terzaghi, è stata organizzata una serata di raccolta fondi. I biglietti sono già disponibili online e il sindaco ha invitato tutta la popolazione a partecipare numerosa. Il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto al ripristino della biodiversità della Roggia Soncina, un passaggio fondamentale che avverrà subito dopo la bonifica tecnica e che servirà a ripopolare la fauna ittica e a curare l’area arborea gravemente colpita dall’inquinamento.
In chiusura, il sindaco Barni non ha risparmiato una frecciatina polemica verso i comitati e gli attivisti locali: “Tutti impegnati per i data center o per dire no alla superstrada… c’è stato questo problema e io di questi ‘no’ non ho visto nessuno, ho visto solo i ‘sì'”. Una riflessione che, secondo il primo cittadino, deve far riflettere la comunità su chi si adopera concretamente nei momenti di reale emergenza per il territorio.













