HomeItalpressCorruzione e caporalato nei cantieri AV Napoli-Bari, 20 misure cautelari

Corruzione e caporalato nei cantieri AV Napoli-Bari, 20 misure cautelari

Ultim’ora su ticinonotizie.it

NAPOLI (ITALPRESS) – Una vasta operazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di 20 persone gravemente indiziate di corruzione, sfruttamento del lavoro, emissione di fatture false e favoreggiamento. L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli guidata dal Procuratore Nicola Gratteri, ha riguardato le opere infrastrutturali per la realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari, nello specifico le tratte in fase di realizzazione nelle province di Napoli, Avellino e Benevento. All’esito degli interrogatori preventivi, il GIP ha disposto 10 custodie cautelari agli arresti domiciliari, 5 obblighi di dimora con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, 2 obblighi di dimora con obbligo di presentazione e sospensione totale da un pubblico servizio per un anno, e 3 sospensioni interdittive da un pubblico servizio per un anno. I reati contestati a vario titolo comprendono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, emissione di fatture per operazioni inesistenti, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e favoreggiamento. Le investigazioni hanno svelato un sistema corruttivo tra imprenditori e pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio impegnati nella gestione delle commesse, dall’assegnazione dei lavori alla contabilizzazione, dai controlli ai pagamenti, fino alla gestione dei materiali di scavo, dei rifiuti e della fornitura di calcestruzzo. In cambio dei favori nell’ottenimento degli appalti, sarebbero state versate mazzette in contanti – anche nascoste all’interno di confezioni e box natalizi -, affiancate da orologi di pregio, telefoni cellulari, soggiorni e vacanze. Per creare la disponibilità di denaro contante destinata alle tangenti sarebbe stato utilizzato un meccanismo di emissione di fatture per operazioni inesistenti. Un ulteriore filone investigativo riguarda il grave sfruttamento di lavoratori extracomunitari di origine egiziana impiegati nei cantieri. Dalle indagini sono emerse condizioni di lavoro degradanti con turni protratti fino a 20 ore, retribuzioni inferiori ai minimi contrattuali, mancato rispetto dei riposi, alloggi precari e violazioni delle norme sulla sicurezza e sui permessi di soggiorno. Il GIP ha inoltre disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca anche per equivalente, del profitto dei reati di corruzione. (ITALPRESS).

Foto: Guardia di Finanza

Altri articoli della sezione

Articoli Correlati

Italia poker alla Turchia: azzurri riscattano il ko col Belgio

Ultim'ora su ticinonotizie.it BURSA (TURCHIA)(ITALPRESS) – Dopo le polemiche torna il sereno sull’Italia. Gli azzurri battono la Turchia 4-1 nella seconda giornata di Uefa Nations...

Il vertice Trump-Xi ci dice qualcosa circa le strategie della Cina

ESTERI: Ultim'ora ticinonotizie.it di Vincenzo Petrone (*) ROMA (ITALPRESS) – Il giardino zoologico di Atlanta da ieri possiede due Panda, si chiamano Ping Ping e...

Il 16 ottobre esce “Tutto è possibile. Atto II”: il secondo capitolo dell’ultimo disco di Geolier

Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli NAPOLI (ITALPRESS) – Quella appena trascorsa è stata per Geolier un’estate impossibile da dimenticare: ha radunato oltre 300.000...

Alpine svela una scultura che evoca il design della futura A110

La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it ROMA (ITALPRESS) – Per la terza volta in 71 anni di storia di Alpine, l’icona del...
spot_img