Per realizzare un progetto personale anche in un momento in cui non si hanno sufficienti fondi a disposizione, esistono varie soluzioni. Con i prestiti personali erogati da istituti di credito affidabili, che offrono formule su misura e garanzie di trasparenza, è possibile dare concretezza a ogni progetto. A prescindere dalla finalità specifica per la quale viene richiesto un prestito personale, è importante fare attenzione ad alcuni elementi che incidono notevolmente a livello pratico sulle modalità di restituzione dell’importo. Uno degli aspetti ai quali le persone sono più interessate riguarda il calcolo della rata. Nella cifra che deve essere restituita periodicamente, in genere una volta al mese, entrano infatti diverse componenti. Comprendere le variabili che producono un impatto sulla rata mensile è l’obiettivo di questo approfondimento, nel quale puntiamo a fare chiarezza su termini quali TAN e TAEG, nonché a dare indicazioni per calcolare in maniera semplice un esempio di rata per un importo totale in linea con le necessità.
Un prestito personale come motore per un cambiamento positivo
Nell’ambito dell’accesso al credito esiste una differenza tra prestiti finalizzati e non finalizzati. Il prestito personale non è vincolato a una specifica finalità e non deve perciò esservi una destinazione dichiarata per poter usufruire della liquidità che si richiede. In tal senso, questa formula diventa per moltissime persone un modo per apportare migliorie sensibili alla qualità della vita, così come per investire sul proprio futuro. Un classico esempio di prestito personale è legato all’acquisto di una quattro ruote o di grandi elettrodomestici, ma non solo. Un prestito può aiutare a completare piccoli progetti di ristrutturazione, pagare le spese universitarie e investire in generale su un futuro più sereno per sé stessi o per le persone care.
Come calcolare la rata del prestito?
Grazie allo sviluppo digitale, le procedure per la richiesta di un prestito sono molto più veloci ed efficienti. Prendiamo ad esempio il prestito personale proposto da Santander, la cui esperienza utente si distingue per chiarezza e intuitività. Sul sito l’utente viene guidato nei passaggi necessari per richiedere l’erogazione della somma. Alla serietà dell’istituto di credito, comprovata dalla rete fisica di sedi presenti in tutta Europa, si unisce una maggiore facilità nell’iter della richiesta. Chi sta pensando di realizzare un progetto a titolo personale può gestire la pratica ovunque si trovi e da qualsiasi dispositivo senza dover attendere gli orari di ufficio dello sportello bancario. Il punto di forza dei prestiti online come quello proposto da Santander è senza dubbio la semplicità con cui simulare la rata mensile. Sul sito è possibile selezionare l’importo che si desidera richiedere, cliccando su una delle cifre suggerite oppure utilizzando la pratica barra di scorrimento per impostare un totale compreso tra un minimo di 1.500 e un massimo di 30.000 euro. All’aumentare della cifra sale naturalmente l’importo della rata, che viene visualizzato in tempo reale sul pratico simulatore. Cliccando sulle icone del Più e del Meno l’utente può avere un’anteprima della rata, il cui importo aumenta o diminuisce in relazione alla durata del finanziamento. Per trovare l’equilibrio migliore in base alla propria capacità di spesa mensile, il numero di rate è l’elemento cruciale. Chi può sostenere una spesa mensile più importante, in alcuni casi gode di benefici in termini di diminuzione del TAN, termine che esploriamo più nel dettaglio di seguito.
TAN, TAEG e polizze: capire meglio le variabili che incidono sulla rata
Può essere utile esplorare in maniera più approfondita cosa si intende per TAN e TAEG, due fattori che incidono sul costo totale del prestito. Comprendere cosa si cela dietro queste sigle che spesso si sentono anche solo come cenni in un messaggio pubblicitario aiuta a fare una scelta più consapevole nella pianificazione delle proprie spese. TAN e TAEG sono tassi indicati in termini percentuali e contribuiscono a determinare l’importo della rata, andando ad aggiungersi a fattori quali la durata del prestito. Per TAN si intende il tasso di interesse puro che viene calcolato sul prestito con base annua. Il TAEG invece è l’indicatore del costo complessivo del prestito personale, al cui interno sono incluse le spese obbligatorie per l’apertura e il mantenimento del conto, nonché la gestione delle pratiche. Esulano invece dal TAEG le imposte, le spese notarili e le polizze assicurative. Chi vuole proteggere il proprio futuro, tutelandosi in caso di infortuni e imprevisti, può infatti sottoscrivere una polizza assicurativa che garantisce un’indennità sull’importo residuo. La polizza assicurativa è facoltativa per rendere il prestito personale un investimento ancor più valido per realizzare i propri progetti in totale sicurezza.












