“Il via libera al DDL che conferisce al Governo la delega sul nucleare sostenibile segna un passaggio decisivo nella strategia energetica del nostro Paese. L’Italia non può continuare a considerare l’energia soltanto come un costo o come qualcosa da acquistare all’estero. Dobbiamo tornare a produrre, investire nella ricerca e costruire un sistema energetico capace di garantire al Paese sicurezza, competitività e maggiore autonomia. Per questo riteniamo che il nucleare di nuova generazione debba essere parte della strategia energetica italiana, che si integra in un modello di sviluppo accanto alla produzione che deriva dalle fonti rinnovabili”: così Christian Garavaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Lombardia, sul ritorno dell’Italia all’utilizzo dell’energia nucleare.
“La realtà europea dimostra che nucleare e fonti rinnovabili possono convivere all’interno dello stesso sistema energetico. In Francia, nel 2025, oltre il 68% dell’elettricità è stato prodotto attraverso il nucleare. Un dato che dovrebbe indurci ad affrontare la questione senza pregiudizi ideologici e guardando innanzitutto agli interessi delle nostre aziende e delle famiglie. Non proponiamo un ritorno al passato, ma una scelta rivolta al futuro. La ricerca sta sviluppando tecnologie e reattori di nuova generazione che aprono scenari profondamente diversi rispetto a quelli sui quali si è discusso per decenni. L’Italia possiede competenze scientifiche, industriali e tecnologiche che non possiamo permetterci di disperdere”, aggiunge Garavaglia.
Il nucleare non deve essere contrapposto alle rinnovabili. Occorre costruire un mix energetico equilibrato, nel quale ogni tecnologia possa contribuire alla riduzione delle emissioni, alla stabilità del sistema e alla sicurezza degli approvvigionamenti.
“Per troppo tempo il nostro Paese ha rinunciato a decidere su un tema fondamentale quanto strategico come l’energia, mentre gli altri Paesi procedevano, costruendoci centrali attorno. Fratelli d’Italia vuole invece un’Italia capace di scegliere, innovare e programmare. Maggiore autonomia energetica significa tutelare le imprese, le famiglie e la competitività nazionale. Significa, soprattutto, avere più strumenti per decidere autonomamente il nostro futuro”, conclude Garavaglia.












