La Corte d’Assise di Varese ha
condannato all’ergastolo Marco Manfrinati, ex avvocato di Busto
Arsizio, per il tentato omicidio dell’ex moglie, Lavinia Limido,
e per aver ucciso l’ex suocero Fabio Limido che stava cercando
di difendere la figlia.
I fatti risalgono al 6 maggio 2024,
quando Manfrinati aggredì a coltellate i due familiari in via
Ciro Menotti, a Varese. Limido, 71 anni, morì poco dopo in
ospedale. La figlia Lavinia sopravvisse alle gravi ferite.
La sentenza è stata pronunciata stamani dopo quasi tre ore di
camera di consiglio. La Corte ha escluso le aggravanti della
crudeltà, della minorata difesa oltre che della premeditazione
per il solo omicidio di Fabio Limido.
Manfrinati oggi non era in aula al momento della lettura della sentenza. Riconosciuto alle
parti civili un risarcimento complessivo di 1 milione e 900mila
euro. “Sentenza giusta – ha commentato l’avvocato di parte
civile Fabio Ambrosetti – Manfrinati ha manifestato anche nel
corso del processo propositi di vendetta. L’ergastolo tiene al
sicuro le superstiti”.












