“L’Amministrazione comunale di Magenta si trova sospesa tra l’incudine di una scelta d’impatto devastante per il territorio e il martello della propria incapacità politica di decidere”.
L’incudine ha un nome chiaro: il progetto MXP MAGENTA, promosso da Namira SGR. Non parliamo di una reale riqualificazione dell’ex Novaceta a beneficio dei cittadini, ma della realizzazione di una “cittadella chiusa” composta da tre edifici destinati a campus data center. Un’infrastruttura vorace, che berrà enormi quantità di energia e risorse idriche, su cui pesano le criticità e i dubbi sollevati dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) aperta al Ministero.
Non si tratta di una pura questione tecnica: portare questo tipo di insediamento nell’ex Novaceta è stata una scelta politica precisa, passata attraverso il cambio di destinazione d’uso nel Piano di Governo del Territorio (PGT). Ed è qui che nasce l’interrogativo a cui la giunta continua a sottrarsi: qual è la vera idea di città che si ha per il futuro dell’ex Novaceta e di Magenta?”
Sono questi alcuni dei numerosi interrogativi che Italia Viva del Magentino solleva attraverso una nota diffusa attraverso i suoi canali social per quanto concerne la questione Data Center nell’area ex Novaceta
“Il martello è rappresentato dalla debolezza strategica e politica di chi oggi governa la città. Di fronte a decisioni di questa portata, la giunta guidata da Lega e Forza Italia si arrocca dietro la formula pilatesca del «se rispetta le norme va avanti», dimostrando di non avere più la forza né il consenso per esprimere una visione di sviluppo sostenibile” proseguono i referenti locali di Italia Viva che poi pongono l’accento sull’epilogo positivo del parco fotovoltaico alla Ranteghetta.
“Mentre nei Comuni vicini – come Santo Stefano, Marcallo e Ossona – le amministrazioni hanno fatto muro difendendo le prerogative del territorio di fronte a progetti impattanti, a Magenta quel muro non c’è. C’è soltanto un’amministrazione immobile, incapace di dire un “sì” con coraggio o un “no” motivato a tutela dei cittadini”.
«Magenta merita uno sviluppo industriale e digitale che porti reale valore aggiunto, sostenibilità ambientale e posti di lavoro integrati con il tessuto sociale, non un’enclave ad alto consumo energetico e idrico calata dall’alto», dichiarano i rappresentanti di Italia Viva Magenta. «Chiediamo all’amministrazione di uscire dal nascondiglio della burocrazia, di assumersi la responsabilità politica delle proprie scelte nel PGT e di aprire un confronto pubblico e trasparente sulla destinazione dell’ex Novaceta.»
Dichiarazioni destinate a far rumore a rinfocolare una polemica che sarà al centro della prossima campagna elettorale.












