RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Le strutture nazionali di FIM e FIOM esprimono profondo rammarico e forte preoccupazione per quanto emerso nel corso dell’incontro odierno. Il tavolo di oggi doveva segnare la svolta: la procedura ex art. 47 per il passaggio del personale alla Newco del Gruppo Fulchir e la ripartenza produttiva. Si è invece trasformato in un grave passo indietro.
Il Gruppo Fulchir ha dichiarato l’intenzione di ritirarsi dall’accordo prospettato, adducendo le criticità finanziarie pregresse, i debiti verso i fornitori strategici e i rischi legati alla gestione della vecchia società.
Questa marcia indietro smentisce clamorosamente gli annunci degli scorsi giorni. E conferma quanto FIM e FIOM denunciano da tempo: l’unica strada seria e percorribile per tutelare la continuità produttiva e la forza lavoro è l’immediata attivazione dell’Amministrazione Straordinaria.
L’Amministrazione Straordinaria è lo strumento indispensabile per congelare la massa debitoria e mettere in sicurezza gli stabilimenti dalle azioni dei creditori. Garantisce inoltre una transizione trasparente sotto la guida di un commissario pubblico, offrendo agli investitori una cornice giuridica sicura per rilevare le attività senza rischi occulti una garanzia che l’attuale proprietà non è in grado di dare.
Non c’è più un solo minuto da perdere.
Chiediamo con forza alla proprietà del Gruppo BCS di presentare immediatamente domanda di Amministrazione Straordinaria. Ogni ulteriore esitazione mette a rischio il futuro produttivo e occupazionale del gruppo.
Abbiamo inoltre chiesto alla proprietà di provvedere al pagamento delle spettanze pendenti dato che la situazione economica delle lavoratrici e lavoratori diventa sempre più critica.
22 settembre 2026
FIM e FIOM Nazionali












