ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it
MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Il nuovo pacchetto militare britannico per l’Ucraina apre un ulteriore fronte diplomatico tra Mosca e Londra. Il ministero degli Esteri russo ha convocato oggi l’incaricata d’affari del Regno Unito, Danae Dholakia, alla quale è stata notificata una “ferma protesta” contro l’aumento delle forniture di droni e altri sistemi d’arma a Kiev. Il riferimento più immediato è all’annuncio britannico dell’8 settembre: 100 milioni di sterline destinati, attraverso la Prioritised Ukraine Requirements List della Nato, all’acquisizione di missili Patriot e altri intercettori da consegnare prima dell’inverno. Londra ha inoltre confermato oltre 120.000 droni per il 2026, dei quali 25.000 già consegnati, comprendenti velivoli da ricognizione, intercettori e sistemi d’attacco, nonché decine di migliaia di proiettili d’artiglieria a lungo raggio. Il ministro della Difesa Wes Streeting ha dichiarato: “Resteremo al fianco dell’Ucraina fino alla vittoria. Il nostro sostegno non verrà meno”.
Mosca interpreta invece tali misure come parte di una linea “fortemente conflittuale”, volta a “prolungare e intensificare il conflitto armato” e ad allontanarne la soluzione politica. Nella nota, la diplomazia russa accusa il Regno Unito di rendersi “complice” di azioni qualificate come “terrorismo e crimini di guerra”, formulazioni che riflettono esclusivamente la posizione del Cremlino. Il passaggio più severo riguarda l’avvertimento secondo cui qualsiasi installazione militare britannica in Ucraina impiegata per colpire il territorio russo sarebbe considerata “un obiettivo legittimo”. Mosca si riserva inoltre “le necessarie azioni di risposta” nell’esercizio del diritto all’autodifesa, attribuendo preventivamente a Londra la responsabilità di un eventuale ulteriore deterioramento della situazione.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).











