La lunga emergenza legata allo sversamento di idrocarburi nel Naviglio Grande sembra finalmente essere alle spalle almeno per quanto riguarda il tratto milanese. L’acqua del canale, infatti, è tornata a essere «pulita» e, secondo quanto riferito dall’assessore alle Opere pubbliche, cura del territorio e Protezione civile del Comune di Milano Marco Granelli, può tornare a essere utilizzata come prima.
A certificare il superamento della fase più critica sono le analisi effettuate da Arpa Lombardia, dopo i massicci interventi messi in campo nelle scorse settimane per contenere e rimuovere gli effetti dello sversamento. Un’operazione complessa, resa necessaria dalla presenza di idrocarburi che aveva interessato il sistema dei Navigli, provocando disagi, limitazioni alle attività e soprattutto preoccupazione per le conseguenze sull’ambiente e sulla biodiversità.
«Ora l’acqua del Naviglio è pulita», ha spiegato Granelli, sottolineando come siano stati proprio i risultati delle analisi dell’Arpa a consentire di considerare superata la fase emergenziale nel tratto cittadino. «Lo certificano le analisi dell’Arpa», ha ribadito l’assessore, evidenziando il risultato raggiunto dopo settimane di attività di controllo, contenimento e decontaminazione.
La notizia rappresenta un passaggio importante per la vita dei Navigli milanesi, che negli ultimi giorni erano stati inevitabilmente condizionati dall’emergenza. Il ritorno a condizioni normali significa infatti poter riprendere progressivamente le attività legate all’acqua e alla fruizione del sistema dei canali, restituendo al Naviglio quella piena operatività che era stata temporaneamente compromessa.
Ma per Granelli la vicenda lascia anche una lezione più ampia, che va oltre il superamento dell’emergenza. La gestione dello sversamento ha infatti richiesto il coinvolgimento e il coordinamento di diversi enti e strutture, chiamati a intervenire per limitare le conseguenze dell’inquinamento e mettere in sicurezza il corso d’acqua.
Ed è proprio su questo lavoro comune che l’assessore invita a costruire il futuro: «Ora si possono tornare ad utilizzare al massimo i Navigli», afferma, aggiungendo però che da «questa brutta storia» occorre trarre un insegnamento preciso: «Impariamo a lavorare insieme e manteniamo il coordinamento che abbiamo attivato fra tutti gli enti competenti, per tutelare al meglio il bene prezioso dei Navigli».
Un patrimonio che, dopo l’emergenza ambientale delle scorse settimane, torna dunque a guardare alla normalità. «Il Comune di Milano c’è», conclude Granelli, confermando l’impegno dell’amministrazione nella tutela del sistema dei Navigli e nella collaborazione con gli altri soggetti coinvolti.











