Andrà davanti al giudice delle
direttissime il ventenne tunisino arrestato per aver aggredito,
assieme ad altri due giovani, ieri pomeriggio in piazzale Bande
Nere a Milano un rabbino 60enne alla fermata di un bus.
Da quanto risulta alla sezione direttissime del Tribunale di
Milano, il ragazzo è stato arrestato per l’ipotesi di rapina,
relativa probabilmente al fatto che al rabbino è stato portato
via il copricapo, prima che venisse colpito anche con dei calci
e che riuscisse a fare foto e video che hanno aiutato la Polizia
ad individuare i tre aggressori, portati in Questura ieri.
Gli altri due sono stati denunciati a piede libero e
bisognerà capire se la Procura, con il pm di turno Luca Gaglio e
il procuratore Marcello Viola, intenderà contestare anche
ipotesi di lesioni o violenza privata o l’aggravante dei motivi
di odio razziale e religioso.
Allo stato figura l’udienza fissata per oggi per il 20enne
per l’imputazione di rapina. La giudice Alessandra Di Fazio
dovrà decidere, dopo l’udienza, sulla convalida dell’arresto e
sull’eventuale misura cautelare. Poi, andrà avanti nei prossimi
mesi il processo per direttissima.











