Quasi due terzi della cosmetica italiana parlano lombardo. La regione si conferma il cuore
produttivo di un settore che continua a crescere più velocemente dell’economia nazionale e che nel 2026 dovrebbe raggiungere un fatturato di 18,1 miliardi di euro.
È la fotografia emersa dal convegno ‘Bellezza che crea valore’, organizzato ad Assolombarda per inaugurare la quinta edizione della Milano Beauty Week.
Nel 2025 la Lombardia contava 648 imprese cosmetiche, 53.500 addetti e 11,3 miliardi di fatturato: rispettivamente il 35,1 per cento delle aziende, il 51,1 per cento degli occupati e il
63 per cento del giro d’affari nazionale. Ancora più forte il peso del Quadrilatero di Assolombarda – Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia – con 434 imprese, 39mila addetti e 8,7 miliardi di
fatturato.
“Due terzi della cosmesi italiana sono prodotti in Lombardia: abbiamo una filiera che dà grande valore al nostro
territorio”, sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari.
Un comparto che non produce soltanto ricchezza: “La cosmesi dà lavoro e benessere alle persone, si occupa del far stare bene le persone con sé stesse”. A livello nazionale Cosmetica Italia stima per il 2026 una crescita del fatturato dell’1%, mentre i consumi dovrebbero raggiungere 13,1 miliardi (+2,3 per cento). A
trainarli soprattutto e-commerce (+9 per cento), farmacia (+3,5 per cento) e profumeria (+2 per cento).
L’export è atteso a 8,6 miliardi, con una crescita dello 0,5% e una geografia in trasformazione: rallentano Stati Uniti ed Emirati Arabi, mentre crescono Europa, Asia e India.











