Un nuovo centro di ricerca dedicato al “Digital Twin”, il gemello digitale, per rafforzare le attività avanzate e accelerare i processi di innovazione. È il progetto strategico presentato da Stm a Castelletto di Cornaredo, nel Milanese, dove l’azienda punta a realizzare un vero e proprio ecosistema digitale al servizio della ricerca e della produzione.
L’iniziativa è stata illustrata dal presidente di Stm Italia Giuseppe Notarnicola, insieme all’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi e all’amministratore delegato di Stm Italia Alberto Della Chiesa.
Il nuovo centro sarà progettato per mettere in connessione diverse fasi del processo di innovazione. Come spiegato da Fabio Gualandris, responsabile Qualità, Manifattura e Tecnologia, la struttura integrerà modellizzazione, emulazione e simulazione dei processi tecnologici, collegandole alla progettazione e al collaudo dei nuovi prodotti e arrivando anche allo sviluppo di sistemi di affidabilità predittiva.
L’obiettivo è ambizioso: testare e sviluppare tecnologie, prodotti e soluzioni di sistema prima ancora della loro realizzazione fisica, riducendo tempi e margini di incertezza e rendendo più rapido il percorso che porta dall’idea al prodotto.
Un ruolo centrale sarà affidato anche all’intelligenza artificiale. Secondo Stm, le sofisticate tecnologie basate su modelli di IA consentiranno ai ricercatori di sperimentare nuovi modelli di integrazione tra tecnologie differenti e di sviluppare soluzioni innovative in tempi più rapidi e prevedibili.
Il progetto entrerà progressivamente nel vivo nei prossimi anni. Nei prossimi mesi saranno predisposte le infrastrutture fisiche a Castelletto di Cornaredo, mentre dal 2027 inizieranno a concentrarsi nel nuovo centro attività di ricerca oggi distribuite in diverse sedi.
Il cronoprogramma prevede di raggiungere l’80% degli obiettivi entro il 2029, con il completamento dell’intero progetto previsto tra il 2030 e il 2031.
Una scelta che guarda quindi al futuro dell’industria e alla competitività internazionale. «Se non facciamo questo sforzo – ha spiegato Gualandris – difficilmente riusciremo a competere a livello mondiale».
Per Cornaredo si tratta anche di una nuova presenza legata all’alta tecnologia e alla ricerca avanzata, in un territorio sempre più interessato da trasformazioni industriali e investimenti nei settori dell’innovazione e della digitalizzazione.











