Un nuovo intervento sul verde pubblico accende il dibattito a Magenta. Lunedì mattina si è provveduto al taglio di un esemplare di bagolaro situato in via Boccaccio, nei pressi della scuola media IV Giugno.
Sabato pomeriggio un grosso ramo dell’albero si è staccato improvvisamente, piombando su un furgone in sosta e danneggiandolo. L’episodio aveva richiesto l’intervento d’urgenza dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale per transennare e mettere in sicurezza l’intera area frequentata da studenti e residenti.
A chiarire le motivazioni dell’abbattimento è intervenuto direttamente il sindaco Luca Del Gobbo, sottolineando l’assoluta rigorosità della procedura: “Il taglio viene eseguito solo dopo precise prescrizioni da parte dell’agronomo. Insieme all’assessore Simone Gelli abbiamo scelto di stanziare oltre due milioni di euro per boschi urbani e ripiantumazioni del verde. Non so quali altri comuni hanno fatto altrettanto”.
Il primo cittadino ha inoltre ricordato il piano di monitoraggio in corso sull’intero territorio comunale, che ha portato al censimento di circa seimila piante per verificarne lo stato di salute e la stabilità.
Nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione sulla perizia tecnica, l’episodio non ha mancato di sollevare perplessità. Francesco Bigogno, da sempre attento alla tutela del patrimonio arboreo cittadino, ha espresso forti dubbi sulla decisione di eliminare l’intero albero anziché procedere a una potatura mirata: “Il bagolaro è una pianta potentissima. Se anche un ramo fosse caduto, non sarebbe stato possibile tagliare solo il ramo?”.











