Un drammatico episodio di cronaca scuote Corbetta. Nella tarda serata di lunedì, intorno alle 23.15, un uomo è stato vittima di un’efferata rapina mentre si trovava all’esterno della filiale della Banca Agricola Mantovana per effettuare un prelievo di contanti. A rendere pubblico l’accaduto è stata la moglie della vittima con un accorato messaggio diffuso sui social network, dopo le dimissioni del marito dall’ospedale.
Stando a quanto ricostruito, l’uomo è stato sorpreso da due giovani, stimati tra i 20 e i 25 anni, con baffi e pizzetto, che si erano appostati tra le auto in sosta nel parcheggio di fronte allo sportello automatico. L’azione dei malviventi si è rivelata d’una violenza inaudita e del tutto sproporzionata rispetto al bottino.
“Lo hanno preso in due: uno lo teneva fermo, stringendolo talmente forte al collo che quasi non riusciva a respirare, mentre l’altro lo riempiva di botte. E hanno continuato anche dopo aver preso quello che cercavano. Mio marito mi ha confidato che per un momento ha pensato di morire”, racconta la donna,
Oltre allo sconcerto e al dolore per le lesioni riportate, la donna ha voluto trasmettere un messaggio di avviso e consapevolezza a tutta la cittadinanza, sottolineando come episodi di tale gravità non siano limitati alle cronache nazionali, ma possano consumarsi anche nelle strade della propria città.
“Quello che vediamo nei telegiornali e pensiamo sempre riguardi realtà lontane dalla nostra, può accadere nelle strade che percorriamo tutti i giorni. Ti rendi conto in un attimo che la vita può cambiare da un momento all’altro”, continua.
Nonostante il trauma patito, l’autrice del post ha lanciato un appello alla solidarietà collettiva e al senso civico, invitando i residenti a rimanere uniti e vigili contro la criminalità: “Se noi persone perbene ci uniamo, se facciamo attenzione gli uni agli altri, se segnaliamo, se non ci giriamo dall’altra parte, possiamo essere più forti di quattro delinquenti”.
Il messaggio si conclude con una richiesta istituzionale rivolta direttamente all’amministrazione comunale e al sindaco Marco Ballarini, a cui la donna chiede se per le vittime di simili aggressioni e per le loro famiglie “sono previste forme di supporto psicologico o servizi a cui potersi rivolgere”.
Il Sindaco Ballarini è intervenuto sulla sua pagina social commentando l’accaduto: “E’ inaccettabile che episodi come questo accadano nella mia città. Le persone devono essere libere di andare a prelevare a mezzanotte, Spero che, anche grazie alle telecamere, si possa arrivare ad identificare questi mascalzoni”.












