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Cassinetta, allarme per lo sversamento nel Naviglio: il Comune annuncia la costituzione di parte civile

Forte preoccupazione per le conseguenze ambientali dello sversamento di idrocarburi che lo scorso 4 settembre ha interessato il Naviglio Grande e il reticolo idrico del territorio. A esprimerla è l’Amministrazione comunale di Cassinetta di Lugagnano, che parla di un episodio «gravissimo» e annuncia fin d’ora la volontà di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario.

A essere colpito, sottolinea il Comune, è un territorio già fortemente sottoposto a stress, con possibili ripercussioni sull’equilibrio dell’ecosistema, sulla biodiversità e sul patrimonio naturalistico e agricolo locale. Cassinetta di Lugagnano si trova infatti nel cuore del Parco del Ticino ed è inserita nella Riserva della Biosfera MAB UNESCO, oltre a far parte della rete nazionale de “I Borghi più Belli d’Italia”.

«Siamo di fronte a un vero disastro che ferisce il nostro territorio già fortemente sollecitato», afferma il sindaco Domenico Finiguerra. Il primo cittadino ribadisce la fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della Magistratura, auspicando che i responsabili dello sversamento possano essere individuati e chiamati a rispondere di quanto accaduto.

Proprio a tutela della comunità e del patrimonio ambientale, il Comune ha quindi annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario che dovesse scaturire dalle indagini.

Nel frattempo prosegue il monitoraggio della situazione, in collaborazione con la Città Metropolitana di Milano, ARPA Lombardia, il Parco del Ticino, il Consorzio Villoresi e gli altri enti competenti. Le autorità sono impegnate nelle operazioni di bonifica e di messa in sicurezza delle aree interessate dallo sversamento.

A tutela della salute pubblica e dell’ambiente, il sindaco ha inoltre adottato un’ordinanza contingibile e urgente che dispone il divieto immediato di attingimento e utilizzo delle acque del reticolo idrico interessato per qualsiasi finalità, compresi gli usi agricoli e zootecnici. È stato inoltre disposto il divieto assoluto di pesca. Il Comune provvederà a informare la cittadinanza quando saranno ripristinate le normali condizioni di sicurezza.

L’episodio riaccende anche l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli lungo la rete idrica del territorio. «Auspico infine – conclude Finiguerra – che questo episodio possa finalmente rappresentare un punto di svolta per rafforzare in modo strutturale il monitoraggio e il controllo su tutto il reticolo idrico e sul Naviglio Grande».

Secondo il sindaco, infatti, negli ultimi anni si sono verificati troppo spesso episodi di sversamento di sostanze inquinanti nelle acque. Da qui la richiesta di «azioni di sorveglianza più incisive» a tutela dei corsi d’acqua e della salute collettiva.

«Il Naviglio Grande e l’intero reticolo idrico – sottolinea Finiguerra – rappresentano il vero e proprio sistema circolatorio del nostro territorio», un sistema fondamentale anche per l’agricoltura e per la capacità della pianura di continuare a essere una grande fonte di produzione alimentare per il Paese.

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