In queste settimane, i volontari e i guardiaparco del Parco Lombardo della Valle del Ticino stanno collaborando con i servizi operativi e le cooperative incaricate nella rimozione delle molte piante cadute lungo i sentieri, a causa delle abbondanti piogge e dei forti venti che hanno colpito il nostro territorio.
Da 𝙎𝙚𝙨𝙩𝙤 𝘾𝙖𝙡𝙚𝙣𝙙𝙚 𝙖 𝙉𝙤𝙨𝙖𝙩𝙚, 𝙛𝙞𝙣𝙤 𝙖 𝙋𝙖𝙫𝙞𝙖 , le squadre hanno operato e stanno operando per rimuovere le situazioni più pericolose e risolvere le interruzioni lungo la rete sentieristica “Vie Verdi”.
Alcune di queste operazioni hanno già permesso di ripristinare la viabilità di accesso al Centro Parco Ex Dogana di Tornavento e la percorribilità dei percorsi nella Riserva La Fagiana a Magenta.
“Consapevoli delle difficoltà e dei disagi che si possono incontrare in questo periodo lungo i percorsi del Parco, stiamo lavorando per rendere percorribili i nostri sentieri, purtroppo nei limiti delle risorse a disposizione”. E’ quanto si legge in una Nota del Parco pubblicata tramite i suoi canali social.
“𝙇𝙖 𝙜𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚 𝙚𝙨𝙩𝙚𝙣𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙧𝙚𝙩𝙚 𝙨𝙚𝙣𝙩𝙞𝙚𝙧𝙞𝙨𝙩𝙞𝙘𝙖 𝙣𝙚𝙡𝙡❜𝙖𝙧𝙚𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙩𝙩𝙖 𝙚 𝙞𝙡 𝙫𝙚𝙧𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙧𝙨𝙞 𝙙𝙞 𝙛𝙚𝙣𝙤𝙢𝙚𝙣𝙞 𝙢𝙚𝙩𝙚𝙤 𝙙𝙞 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞𝙘𝙤𝙡𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙣𝙨𝙞𝙩𝙖̀ — durante i quali avvengono ormai sempre più frequentemente schianti di alberi — rendono non più sufficienti le consuete attività di manutenzione ordinaria, richiedendo un presidio sempre maggiore con un impiego ingente di forze lavoro e costi. Sono numerose le segnalazioni a cui si sta dando riscontro”.
“Nel frattempo – prosegue la Nota – si invitano i fruitori alla massima prudenza nel percorrere i sentieri, soprattutto (ma non solo) in condizioni di tempo instabile: 𝙞 𝙗𝙤𝙨𝙘𝙝𝙞 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙨𝙞𝙨𝙩𝙚𝙢𝙞 𝙣𝙖𝙩𝙪𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙚 𝙡𝙪𝙣𝙜𝙤 𝙞 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙤𝙧𝙨𝙞 𝙩𝙧𝙖𝙘𝙘𝙞𝙖𝙩𝙞 𝙘𝙞 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙢𝙞𝙡𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙖𝙡𝙗𝙚𝙧𝙞; 𝙖𝙩𝙩𝙧𝙖𝙫𝙚𝙧𝙨𝙖𝙧𝙡𝙞 𝙞𝙢𝙥𝙡𝙞𝙘𝙖 𝙙𝙞𝙡𝙞𝙜𝙚𝙣𝙯𝙖, 𝙧𝙚𝙨𝙥𝙤𝙣𝙨𝙖𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖̀ 𝙚 𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙖𝙥𝙚𝙫𝙤𝙡𝙚𝙯𝙯𝙖 𝙙𝙚𝙞 𝙧𝙞𝙨𝙘𝙝𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙣𝙚𝙨𝙨𝙞”.












