HomeItalpressA Venezia il Vietnam dei reduci secondo Tsukamoto con Geoffrey Rush

A Venezia il Vietnam dei reduci secondo Tsukamoto con Geoffrey Rush

Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

VENEZIA (ITALPRESS) – La linea di sangue della guerra continua a segnare il cinema di Shinya Tsukamoto: nato alla fine degli anni ’80 come profeta del cyberpunk cinematografico con un film epocale e totalmente indipendente come “Tetsuo”, l’ormai ultrasessantenne regista giapponese in questa fase della sua carriera sta insistendo con determinazione sul confronto con le tracce storiche delle guerre e sulle conseguenze devastanti che hanno lasciato sull’umanità. Dopo “Fires on the Plain”, “Killing” e “HOkage – Ombra di fuoco”, Shinya Tsukamoto porta in Concorso a Venezia 83 “Mr. Nelson, Did You Kill People?”.

Il film racconta la storia vera di Allen Nelson, un nero americano che, negli anni ’60, dalla miseria di New York si è ritrovato come Marines nel Vietnam, a uccidere meccanicamente vietcong, sino a quando una crisi di coscienza non gli ha fatto aprire gli occhi. Come sempre è la disumanizzazione il tema che interessa davvero Tsukamoto: la perdita della qualità umana degli individui spinti sul fronte a eliminarsi crudelmente a vicenda.

In questo caso, però, il film parte dalla prospettiva del reduce, raccontando il ritorno a casa di Allen, le conseguenze della sindrome post traumatica che lo spingono ai margini della società, la rinascita grazie all’amore di una ragazza che diventerà sua moglie e soprattutto grazie alle sedute con uno psichiatra (interpretato da Geoffrey Rush) che lo aiuta a liberarsi dei suoi demoni e a capire la propria natura.

Tutto questo spinge Allen Nelson a diventare un testimone coraggioso dell’orrore subito e perpetrato sul fronte, offrendosi a una serie di conferenze pubbliche rivolte soprattutto ai giovani: un cammino deciso verso la propria salvezza, ma anche un atto di redenzione che non chiede perdono ma cerca semplicemente di mettere in guardia sulle conseguenze disumane della guerra.

Tsukamoto racconta tutto questo con uno stile sincopato e a tratti iperrealistico, spingendosi dalla violenza dei ricordi del fronte sino alle lacrime che solcano il volto segnato dal dolore e dalla paura dell’anziano reduce. A interpretarlo è Rodney Hicks, prodigo di una prestazione intensa, faticosa e coraggiosa, che lo porta a farsi carico delle memorie reali di Allen Nelson, riassunte in un libro sul quale il film si basa.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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