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Il dolore di Progetto Magenta per la scomparsa di Maria Rosa Sole: «Sei stata la spinta che ci ha fatto pedalare»

Un ricordo che va oltre il dolore del momento e racconta il ruolo importante che Maria Rosa ha avuto, con la sua presenza e il suo carattere, nella storia di Progetto Magenta. «Cosa sei stata per noi, Maria Rosa Sole. L’inizio di tutto», scrivono gli amici del gruppo, affidando il loro ricordo a una metafora semplice e profondamente significativa: quella di una madre che insegna al proprio figlio ad andare in bicicletta.

«Sei sulla bicicletta, a bordo della strada, e la mamma ti tiene per qualche metro. Poi, a un certo punto, ti dà una bella spinta sulla schiena e tu inizi ad andare». È proprio quella spinta che, per Progetto Magenta, rappresenta Maria Rosa: una presenza capace di accompagnare, sostenere e infondere coraggio, fino al momento in cui gli altri possono finalmente pedalare da soli.

«Ecco cosa sei stata tu per noi, Maria Rosa: la mano della mamma che, quasi senza che ce ne accorgessimo, ci ha dato la spinta decisiva per farci pedalare da soli».

Nel ricordo trovano spazio anche il suo carattere e la sua spontaneità. Il «supporto per niente silenzioso», il coinvolgimento, il «tifo sfrenato» e quella schiettezza che non le permetteva di tenersi un sassolino nella scarpa per troppo tempo. Una donna descritta come «decisa e generosa», capace di credere negli obiettivi e, soprattutto, nella fatica necessaria per raggiungerli.

E così, pensando a Maria Rosa, gli amici di Progetto Magenta la immaginano proprio in sella a una bicicletta. «Ci vedi, freni e ti fermi. Appoggi un piede a terra, ci guardi e dici: “Ti, alura? Forza nè”».

Parole che restituiscono tutta la familiarità, l’energia e l’affetto con cui Maria Rosa viene ricordata. Non soltanto la mamma di Silvia, dunque, ma una presenza che ha accompagnato e sostenuto un’intera esperienza, contribuendo con il suo entusiasmo a darle quella spinta iniziale che oggi Progetto Magenta riconosce e ringrazia.

«Grazie per il tuo instancabile supporto, che ha permesso tutto questo. Grazie della tua spinta».

Un ultimo saluto, semplice e sincero, affidato agli amici di Progetto Magenta, che si stringono a Silvia Minardi e alla sua famiglia in questo momento di grande dolore.

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