HomeEconomiaLainate: la Rotoprint vince il German Packaging Award 2026 tra oltre 200...

Lainate: la Rotoprint vince il German Packaging Award 2026 tra oltre 200 candidature da 17 Paesi

Innovare il packaging di domani e impedire che quello prodotto ieri diventi un rifiuto. Sono le due facce di una stessa capacità tecnologica che porta ancora una volta Rotoprint Sovrastampa, azienda di Lainate (Milano) che dal 1978 ha fatto della sovrastampa degli imballaggi la propria specializzazione, al centro dell’innovazione internazionale nel settore del packaging.

L’ultimo riconoscimento arriva dalla Germania. Rotoprint ha vinto il German Packaging Award 2026 con “BRAILLE & RELIEF by EMBOSSING on FLEXIBLE PACKAGING”, la tecnologia ideata e sviluppata dall’azienda italiana che consente di realizzare Braille, loghi e scritte in rilievo, a registro, direttamente su packaging flessibile. Il premio, promosso dal Deutsches Verpackungsinstitut (DVI), l’Istituto tedesco per il packaging, è uno dei principali riconoscimenti europei del settore. All’edizione 2026 sono state presentate oltre 200 candidature provenienti da 17 Paesi, valutate da una giuria indipendente di esperti. Rotoprint è stata premiata nella categoria Product Presentation, dedicata alle soluzioni capaci di valorizzare il prodotto nel punto vendita attraverso differenziazione, riconoscibilità, coerenza con il marchio, funzionalità e impatto emotivo.

Una collocazione particolarmente significativa per un’innovazione nata innanzitutto per abbattere una barriera.

«Siamo partiti dal Braille perché volevamo riuscire a portare sul packaging flessibile qualcosa che fino a oggi era estremamente difficile realizzare – spiega Giovanni Luca Arici, CEO di Rotoprint –. Il fatto che questa tecnologia venga premiata anche per la sua capacità di rendere una confezione riconoscibile, distintiva e capace di comunicare attraverso il tatto dimostra quanto inclusione, innovazione e marketing possano incontrarsi. Un packaging può essere non soltanto visto, ma anche toccato e “letto” in modo diverso».

La tecnologia, sviluppata da Gian Carlo Arici, fondatore di Rotoprint, insieme al figlio Giovanni Luca, permette infatti di integrare nel processo di sovrastampa l’embossing, cioè la realizzazione di elementi a rilievo, mantenendoli perfettamente a registro rispetto alla grafica già presente sull’imballaggio flessibile. Un’applicazione che apre nuove possibilità sia sul fronte dell’accessibilità per le persone con disabilità visiva, in particolare non vedenti e ipovedenti, sia su quello del design e della valorizzazione dei marchi. Il German Packaging Award porta inoltre Rotoprint verso un palcoscenico ancora più ampio: il riconoscimento consente infatti l’accesso al WorldStar Packaging Award, il premio internazionale promosso nell’ambito della World Packaging Organisation al quale l’azienda di Lainate aveva già partecipato con successo, vincendolo nel 2015.

Ma mentre guarda al packaging del futuro, Rotoprint sta affrontando in questi mesi anche un problema molto concreto che riguarda milioni di confezioni già prodotte. Dal 27 settembre 2026 diventeranno infatti applicabili le disposizioni introdotte in Italia con il recepimento della Direttiva europea 2024/825 “Empowering Consumers for the Green Transition”, che rafforza la tutela dei consumatori dalle pratiche commerciali sleali e interviene, tra l’altro, sull’utilizzo di dichiarazioni ambientali generiche o non adeguatamente supportate.

Per molte aziende questo significa verificare e, quando necessario, modificare claim, simboli e indicazioni ambientali presenti sulle confezioni. Il problema non riguarda soltanto i nuovi packaging da mandare in produzione. Nei magazzini ci sono enormi quantità di bobine, film e confezioni già stampate che possono riportare comunicazioni non più utilizzabili secondo le nuove disposizioni. Buttarle e produrle nuovamente sarebbe la soluzione più semplice. Ma anche quella ambientalmente più contraddittoria. Ed è qui che torna attuale l’intuizione sulla quale Rotoprint è nata quasi cinquant’anni fa: non rifare un packaging quando è possibile correggere quello che esiste già.

Da giugno l’azienda di Lainate sta lavorando a pieno ritmo proprio su questo fronte e ha già ricevuto richieste per recuperare dalla distruzione oltre 300 tonnellate di materiale in bobina e più di 25 milioni di astucci. Attraverso la sovrastampa è possibile intervenire sulle confezioni già realizzate, modificando o coprendo le informazioni non più conformi e consentendo, quando tecnicamente possibile, di utilizzare il materiale invece di avviarlo allo smaltimento.

«Il rischio sarebbe quello di affrontare una normativa nata per rendere più trasparente la comunicazione ambientale generando contemporaneamente una quantità enorme di rifiuti – osserva Arici –. La sovrastampa permette invece di intervenire su ciò che è già stato prodotto. I numeri delle richieste che stiamo ricevendo ci stanno facendo capire le dimensioni del problema: parliamo già di centinaia di tonnellate di bobine e di decine di milioni di confezioni che possono avere una seconda possibilità anziché essere distrutte».

È la stessa filosofia con cui Rotoprint opera dal 1978, quando Gian Carlo Arici sviluppò un sistema per modificare con precisione imballaggi già stampati, correggendo errori, aggiornando informazioni e rendendo nuovamente utilizzabile materiale altrimenti destinato a essere scartato. Una specializzazione che nel tempo è valsa all’azienda la definizione di “pronto soccorso del packaging” e che ha consentito di sovrastampare complessivamente più di un milione di chilometri di imballaggi.

Oggi quella tecnologia viene chiamata a rispondere a una nuova esigenza. E nello stesso momento Rotoprint ne sviluppa un’altra capace di trasformare la superficie di un imballaggio flessibile in uno strumento di accessibilità, comunicazione e design. «Quasi cinquant’anni fa nostro padre ha inventato una tecnologia per non buttare un packaging che poteva essere recuperato. Oggi continuiamo a fare esattamente questo, ma nello stesso tempo cerchiamo di capire che cosa potrà fare il packaging di domani -conclude Giovanni Luca Arici-. Il German Packaging Award ci dice che inclusione, sostenibilità ambientale e capacità di innovare non sono strade diverse. Fanno parte dello stesso modo di pensare il nostro lavoro».

Altri articoli della sezione

L’originale Consorzio de Gli Ambulanti di Forte dei Marmi® a Lainate

Chiusura d’estate in festa a LAINATE con Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®, le storiche bancarelle del mercato di qualità più famoso e amato...

Il grande mercato degli Ambulante di Forte dei Marmi® a Lainate

Chiusura d’estate in festa a LAINATE con Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®, le storiche bancarelle del mercato di qualità più famoso e amato...

Lainate, grande successo di pubblico, eventi e ospiti per la quinta edizione di Short Out Festival

Cala il sipario sulla quinta edizione di Short Out, festival internazionale di cortometraggi a ingresso gratuito organizzato dall'Associazione Tutti Frutti ETS. Un'edizione da record...

Mattine d’estate a Villa Arconati

Nelle luminose mattine di fine luglio e agosto, la Fondazione Augusto Rancilio invita a riscoprire il piacere di una passeggiata estiva nel bellissimo giardino...

Articoli Correlati

Robecco sul Naviglio, dove nacque il Dado Star: la storia del farmacista Giovanni Nughes

Robecco sul Naviglio è il luogo da cui prende avvio una delle storie più sorprendenti dell’industria alimentare italiana. È qui, nel dopoguerra, che il...

A Milano servono 10,4 anni di stipendio per comprare 80 m². A Noviglio ne bastano 3,4.

Come l'abbiamo calcolato Prezzo centrale OMI di vendita (2° semestre 2025) per 80 m², diviso il reddito netto medio per contribuente dell'anno d'imposta 2024 (Dipartimento...

Bcc Lombardia in crescita, raccolta primo semestre supera 36,5 miliardi

Risultati in crescita, nel primo semestre 2026, per le Bcc in Lombardia. Nel periodo sono stati superati i 36,5 miliardi di raccolta diretta. Oltre 25,5 miliardi...

PMI, territorio e nuove sfide globali: dagli 80 anni di A.P.I. uno sguardo sul futuro della manifattura lombarda

Come si mantiene competitiva una PMI in un contesto segnato da trasformazioni tecnologiche accelerate, dalla sfida della sostenibilità, da tensioni internazionali, dalla difficoltà nel...
spot_img