Borghetti e Negri: “Pendolari trattati come passeggeri di serie B. Regione intervenga su Trenord”

Disagi sulle direttrici Milano-Varese e Milano-Novara. “Autobus pieni, treni saturi e tempi di viaggio raddoppiati: i lavori non possono diventare una condanna per chi ogni giorno va al lavoro”

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“I pendolari lombardi non possono essere trattati come passeggeri di serie B”. È questo il punto sollevato dai consiglieri regionali del Partito Democratico Carlo Borghetti e Simone Negri, che a fine luglio avevano presentato un’interrogazione alla Giunta regionale sui pesanti disagi registrati sulle direttrici Varese-Milano e Novara-Milano a seguito dei lavori infrastrutturali programmati da RFI.

“I lavori sono necessari e nessuno mette in discussione l’importanza di investire sulla rete ferroviaria. Ma proprio perché i cantieri erano programmati, era necessario organizzare per tempo un servizio sostitutivo adeguato – dichiarano Borghetti e Negri –. Invece ci sono arrivate nelle scorse settimane molteplici segnalazioni di autobus sovraffollati, lunghe attese, tempi di percorrenza fortemente aumentati e treni che raggiungono i nodi di interscambio già pieni”.

Gli interventi avviati da giugno hanno interessato diverse tratte, tra cui Gallarate-Varese-Porto Ceresio, Malpensa-Stabio e Rho-Gallarate, con sospensioni della circolazione ferroviaria e l’attivazione di servizi sostitutivi su gomma. Le modifiche al servizio sono destinate a proseguire per settimane e, in alcuni casi, per l’intero periodo estivo.

“Non possiamo limitarci a dire ai pendolari di avere pazienza. La pazienza non può diventare il sostituto di un servizio pubblico efficiente –affermano i consiglieri PD–. Chi ogni mattina prende il treno per andare al lavoro, a scuola o all’università sta già pagando il costo dei disagi in termini di tempo, stress e qualità della vita”.

A preoccupare è anche il tema della sicurezza. “Un conto è un treno affollato, un altro è un convoglio saturo al punto da rendere difficili gli spostamenti al suo interno. Con bagagli, biciclette e monopattini, le condizioni possono diventare problematiche anche in caso di emergenza”, sottolineano Borghetti e Negri.

I consiglieri chiedono quindi alla Giunta regionale di chiarire quale sia stato il ruolo di Regione Lombardia nella definizione del piano sostitutivo di Trenord e di fornire dati aggiornati su affollamento, ritardi e soppressioni.

“Vogliamo sapere se Regione Lombardia abbia chiesto a Trenord di aumentare gli autobus sostitutivi, potenziare i convogli, distribuire meglio i flussi di passeggeri e rafforzare il personale nelle stazioni più congestionate”, spiegano.

E lanciano un messaggio diretto alla Giunta: “Regione Lombardia non può limitarsi a prendere atto dei disagi. Deve governarli. Se i cantieri erano programmati, anche le criticità erano prevedibili. Servono interventi efficaci e un monitoraggio costante della situazione”.

“I pendolari non chiedono privilegi: chiedono di poter andare al lavoro e tornare a casa in condizioni dignitose e sicure. È il minimo che un servizio ferroviario pubblico deve garantire, anche durante i lavori”, concludono Borghetti e Negri.

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