Martedì scorso, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale «di due grandi programmi di investimento per la realizzazione di data center sul territorio italiano, per un valore complessivo di circa 6,8 miliardi di euro». La decisione riguarda anche il programma “K2 Strategic Infrastructure” che «prevede lo sviluppo di un campus per data center – scrive il Governo nazionale in una nota – di capacità complessiva fino a circa 400 megawatt, nei Comuni di Zibido San Giacomo e Lacchiarella, nell’area metropolitana di Milano, per un investimento complessivo stimato in circa 5,3 miliardi di euro».
«Di fronte a questa decisione del Governo – dice la sindaca Sonia Belloli (nella foto sotto) – esprimo preoccupazione per non aver ancora ricevuto alcuna risposta da parte di Terna circa la prevista sotto stazione elettrica posizionata nelle immediate vicinanze della proposta insediativa del data center e perché, al momento, non abbiamo rassicurazioni sufficienti in relazione all’impatto che i centri dati avranno sull’ambiente e sui cittadini. Chiederemo a Regione e Citta Metropolitana di Milano, che ringrazio per averci affiancato nel percorso, di continuare ad essere un supporto tecnico istituzionale nell’interesse primario della tutela del territorio e della comunità locale».
Infatti, come ha spiegato l’assessore Anita Temellini nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, l’Amministrazione comunale aveva inviato al Ministero una raccolta firme realizzata dai cittadini del territorio e dai Comuni coinvolti.
«Tra le questioni che avevamo sollevato come Ente, considerandolo imprescindibile, c’è il tema del consumo di suolo e dell’applicazione del cosiddetto bilancio ecologico – ha riferito l’assessore – con particolare riferimento alla necessità di individuare, all’interno del territorio comunale, aree già urbanizzate o dismesse, per una superficie pari a quanto verrebbe occupato dal Data Center in questione, da destinare a interventi di bonifica e rinaturalizzazione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente».
La relazione esplicita è a una recente legge di Regione Lombardia alla quale si è arrivati anche in seguito a tavoli di confronto ai quali la sindaca Sonia Belloli ha voluto partecipare per ribadire le priorità della comunità locale e della sua Amministrazione.
«La tutela della salute dei cittadini, la salvaguardia del territorio, la sostenibilità ambientale e il rispetto della pianificazione territoriale rappresentano principi non derogabili – ha proseguito l’assessore Temellini nel corso dell’ultimo Consiglio comunale – e continueranno a costituire il riferimento fondamentale nell’esame di qualsiasi proposta progettuale riguardante il territorio comunale». Considerando che al momento non è stato depositato al protocollo comunale alcun atto ufficiale.
L’Amministrazione intende chiedere nuovamente a Regione Lombardia – anche alla luce del provvedimento assunto dal Governo nazionale – quale sarà il ruolo autorizzativo riservato agli Enti locali.
«Qualsiasi intervento di questo tipo – prosegue la sindaca Sonia Belloli – non può e non deve essere portato avanti, anche in presenza della dichiarazione del Governo del preminente interesse nazionale, senza ascoltare le esigenze e le preoccupazioni delle comunità locali».













