Coldiretti Milano: ‘acqua infrastruttura strategica, efficientare rete e massimizzare bacini di accumulo’

Intanto, nelle campagne gli agricoltori si trovano a fare i conti con ripetute ondate di caldo eccezionale e il prolungarsi dell'assenza di precipitazioni diffuse, con il rischio concreto di compromettere la seconda parte della stagione produttiva.

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L’acqua è la più grande infrastruttura strategica del nostro Paese che genera sviluppo, garantisce cibo, tutela il territorio e produce energia. Di fronte al cambiamento climatico, è necessario un nuovo approccio su invasi e bacini, con scelte immediate e investimenti concreti, per aumentare la capacità di accumulo e garantire l’autosufficienza idrica del settore agricolo.

Lo afferma Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza mentre nelle campagne gli agricoltori si trovano a fare i conti con ripetute ondate di caldo eccezionale e il prolungarsi dell’assenza di precipitazioni diffuse, con il rischio concreto di compromettere la seconda parte della stagione produttiva.

L’acqua è vitale per garantire la sicurezza alimentare – continua la Coldiretti interprovinciale – Quest’anno una gestione cautelativa da parte dei Consorzi di bonifica, coordinata dal Tavolo regionale per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica, ha prolungato la disponibilità della risorsa ai fini di garantire le irrigazioni necessarie per salvare i primi raccolti. Nonostante questo, però, il rischio di perdite produttive non è scongiurato sulle colture che necessitano ancora di acqua, a cominciare dal riso.

Ad oggi – afferma Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza – nel nostro Paese riusciamo a trattenere solo una minima parte della pioggia che cade ogni anno. È un paradosso che non ci possiamo più permettere di fronte alla tropicalizzazione del clima, con periodi di siccità alternati a periodi con concentrazioni di precipitazioni, e all’aumento delle temperature che favorisce lo scioglimento anticipato delle riserve di neve.

Diventa allora fondamentale e non più rimandabile aumentare la capacità di accumulo dei laghi – prosegue Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza – per far fronte a una sempre minor disponibilità idrica legata alla riserva nivale. Centrale è poi il potenziamento dello stoccaggio nei bacini a monte dei laghi, legato a regolamenti obsoleti, principalmente collegati alla produzione di energia idroelettrica, così da poter introdurre riserve strategiche sempre più necessarie all’agricoltura in particolar modo nel periodo irriguo.

Altre priorità – conclude la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza – sono il potenziamento dei canali irrigui e la riduzione delle perdite della rete, infrastrutture da ammodernare per ottimizzare una risorsa sempre più preziosa.

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