HomePoliticaCaso Hydra, la replica del sindaco Nai e di Abbiategrasso

Caso Hydra, la replica del sindaco Nai e di Abbiategrasso

In merito alle recenti decisioni del Tribunale di Milano nell’ambito del processo “Hydra”, l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso interviene per fare chiarezza e ribadire con fermezza le ragioni e l’intenzione positiva che hanno guidato le proprie scelte istituzionali.

L’esclusione del Comune dalla possibilità di prendere parte al processo in qualità di parte civile è legata a una valutazione tecnica del collegio giudicante, che ha ritenuto l’atto “tardivo” rispetto ai termini temporali imposti dal codice. Nell’ordinanza emessa si legge infatti che “il Collegio reputa doversi escludere, per tardività della rispettiva costituzione, le parti civili Comune di Abbiategrasso e Comune di Busto Arsizio”.

Dalla lettura di tale provvedimento, si evince che – pur non escludendo che il Comune possa ritenersi danneggiato – l’ente non può qualificarsi come “persona offesa” dal reato, e dunque non era titolato a ricevere la notifica dell’udienza preliminare.

Prendiamo atto della decisione del Tribunale, ma resta ferma la convinzione che il Comune avesse il dovere istituzionale di verificare ogni possibile strumento di tutela dell’ente e della comunità. La scelta dell’Ente non è stata dettata da ragioni politiche né da reazioni emotive al coinvolgimento del nome della città nell’inchiesta, ma dalla volontà di rappresentare e tutelare l’interesse pubblico e la comunità amministrata.

Sul punto interviene direttamente il Sindaco:

“In seguito alle vicende di cronaca che hanno interessato la città di Abbiategrasso e collegate all’inchiesta Hydra, il Comune ha ritenuto opportuno prendere una posizione chiara e netta rispetto alle ipotesi di illegalità che sarebbero state compiute nel nostro territorio e che sono tuttora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Questa occasione si era palesata in maniera ufficiale attraverso la notifica da parte della Procura solo il 22 gennaio di quest’anno ed è per questo motivo che, come Amministrazione, abbiamo ritenuto opportuno e necessario intraprendere questa strada, ritenendo prevalente l’esigenza di rappresentare e difendere gli interessi della città nelle sedi consentite dall’ordinamento.

Non accettiamo l’idea che il danno all’immagine e alla storia della nostra città sia considerato non risarcibile o secondario.

Al tempo stesso, desidero ribadire che il rispetto della legalità passa anche attraverso il pieno rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento. Il processo Hydra è tuttora in corso e sarà esclusivamente il Tribunale ad accertare fatti, responsabilità e posizioni dei singoli imputati. L’Amministrazione Comunale non intende sostituirsi ai giudici né formulare giudizi anticipati sulle persone coinvolte, ma ritiene suo dovere istituzionale tutelare la città e gli interessi della comunità che rappresenta, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza garantita dalla Costituzione.

L’Amministrazione Comunale continuerà a monitorare con estrema attenzione l’andamento del processo, nonostante la non ammissione formale al ruolo di parte civile. Il nostro obiettivo rimane sempre il medesimo tutelare l’ente che rappresento”.

L’Amministrazione Comunale ribadisce che la lotta all’illegalità e la difesa della dignità di Abbiategrasso non vengono meno per effetto delle determinazioni assunte nell’ambito del procedimento. La vigilanza sui fatti oggetto del processo rimarrà alta, a dimostrazione del fatto che la tutela della città rappresenta un impegno costante e irrinunciabile.

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