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Tajani “Amici di Israele, ma si renda conto che c’è un limite da non superare”. Su Hormuz: “L’Italia sarà protagonista”

ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

TRENTO (ITALPRESS) – “Bisogna far sì che a Gaza si possa procedere con la seconda fase dopo la tregua: la ricostruzione, la ripresa della vita normale, l’arrivo di aiuti umanitari”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in video collegamento con il Festival dell’Economia di Trento. “In Libano crediamo che l’Italia possa svolgere un ruolo importante, soprattutto per rinforzare le istituzioni legittime”, aggiunge. Noi cerchiamo di dare dei segnali anche a Israele affinché si renda conto che c’è un limite oltre il quale non si può andare. Siamo amici di Israele, non l’abbiamo mai negato, ma essere amici significa anche essere sinceri – sottolinea Tajani -. Ieri c’è stato un documento firmato da quattro grandi Paesi europei -Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna -, poi si sono aggiunti altri Paesi, per dire basta alle azioni dei coloni. Occupare i territori dell’Autorità Nazionale Palestinese compromette anche la strategia di pace per avere due popoli, due Stati. Siamo stati molto duri dopo quello che è successo con gli attivisti della Flotilla, con il ministro Ben-Gvir. Oggi il ministro degli Esteri francese ha sostenuto la posizione italiana, cioè quella di sanzionare il prima possibile il ministro della Sicurezza nazionale che è stato responsabile degli atti indegni ai quali abbiamo assistito l’altro giorno”. 

ITALIA SARÀ PROTAGONISTA NELLO STRETTO DI HORMUZ

Nello Stretto di Hormuz “l’Italia sarà protagonista della difesa della libera circolazione marittima, così come lo è oggi nel Mar Rosso, con la missione Aspides. Ovviamente noi parteciperemo a delle missioni internazionali una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile, non parteciperemo ad alcuna azione di guerra”, ha ribadito il ministro. “Le missioni internazionali possono essere sotto bandiera dell’Onu, dell’Ue, o con una coalizione di volenterosi. Non credo possa essere una missione della Nato perché è troppo coinvolta, anche con la presenza della Turchia che non sarebbe disponibile a intervenire in Iran”, aggiunge Tajani. Una missione internazionale “servirà ad accelerare i tempi delle forniture di petrolio e gas ai nostri Paesi, oltre che per i fertilizzanti, fondamentali anche per l’agricoltura di molti Paesi africani”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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