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Crisi idrica in Lombardia: servono interventi strutturali e una gestione condivisa della risorsa acqua

La situazione delle riserve idriche in Lombardia continua a destare forte preoccupazione per il comparto agricolo regionale. I dati diffusi ieri nel corso del Tavolo regionale sull’utilizzo della risorsa idrica confermano infatti un quadro critico, aggravato dalle scarse precipitazioni e dalle temperature elevate che stanno caratterizzando questa primavera.

Cia Lombardia segue con attenzione l’evoluzione della situazione e ribadisce la necessità di mettere in campo misure concrete e condivise per garantire la continuità produttiva delle aziende agricole e tutelare le produzioni agroalimentari lombarde.

“La situazione è particolarmente delicata soprattutto nel bacino dell’Adda, il cui invaso di riferimento è il lago di Como – dichiara il presidente di Cia Lombardia, Paolo Maccazzola –. Oggi la priorità sembra essere quella di tutelare il turismo, sostenendo livelli del lago elevati. Una scelta che però rischia di penalizzare il mondo agricolo, già alle prese con una situazione molto complessa. Le riserve idriche sono ai minimi e le previsioni per i prossimi mesi impongono grande prudenza”.

Secondo Cia Lombardia, è fondamentale che il mondo agricolo venga coinvolto stabilmente nei processi decisionali legati alla gestione dell’acqua, soprattutto in una fase in cui il rischio di nuove restrizioni potrebbe avere conseguenze pesanti sulle coltivazioni e sulla tenuta economica delle aziende.

“Non possiamo affrontare ogni estate come un’emergenza – prosegue Maccazzola –. È necessario accelerare sugli investimenti infrastrutturali, sul potenziamento degli invasi e sulla manutenzione delle reti irrigue, così da trattenere e utilizzare al meglio l’acqua disponibile. Gli agricoltori stanno già facendo la loro parte attraverso tecniche sempre più efficienti e sostenibili, ma senza una strategia condivisa e di lungo periodo il rischio è quello di trovarsi nuovamente in difficoltà già nelle prossime settimane”.

Cia Lombardia sottolinea inoltre l’importanza del lavoro svolto dai consorzi di bonifica e dagli enti territoriali per garantire una gestione il più possibile razionale della risorsa idrica, chiedendo che venga mantenuto un confronto costante tra istituzioni, organizzazioni agricole e operatori del settore.

“In gioco non c’è soltanto il futuro delle imprese agricole – conclude il presidente di Cia Lombardia – ma la capacità del nostro territorio di continuare a produrre cibo, tutelare il paesaggio e sostenere una filiera agroalimentare che rappresenta un patrimonio economico e sociale fondamentale per tutta la Lombardia”.

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